DIRETTORE RESPONSABILE FRANCESCO CARRASSI

4 Settembre 2026

Il nuovo Fly 70 debutta al Cannes Yachting Festival

AGIPRESS – Il nuovo Fly 70 affianca Seadeck 9, Magellano 27M e Grande 44M per la presenza più imponente mai registrata da Azimut a Cannes. Con l’anteprima mondiale del Fly 70, Azimut arricchisce la propria esposizione al Cannes Yachting Festival portando in scena la maturità espressiva del flybridge, un segmento che Azimut ha posto al centro dell’immaginario nautico – decretandone il successo globale – e che continua a evolvere senza tradire la vocazione originale: sposare l’anima sportiva degli esterni con l’architettura sofisticata degli interni per dare forma alle istanze dell’oggi. E il Fly 70, più che mai, incarna lo yacht come spazio d’incontro, tempo di qualità e contatto con il mare. Ed è proprio rispondendo a questi valori attuali che la serie Flybridge di Azimut si riconferma punto di riferimento per l’intero settore. A dare forma alla nuova generazione è una coppia di designer d’eccezione: Alberto Mancini per gli esterni e Fabio Fantolino per gli interni, già firme dei riconosciuti Fly 62, Fly 72 e Fly 82.
L’ispirazione stilistica di Alberto Mancini si condensa nell’immagine di un’imbarcazione “scolpita dalla natura e plasmata dall’acqua”. Il designer traccia linee sinuose, pulite e sportive, concepite per vincere la sfida del tempo e dare vita a uno yacht pensato per la famiglia, in cui i volumi bilanciati coniugano forma e sostanza.
Sul fronte degli interni, Fabio Fantolino porta a bordo la sua cifra di calibrato eclettismo: un’architettura sartoriale in cui la cultura del design contemporaneo si fonde con una profonda sensibilità per la materia, la luce e il dettaglio inatteso. Nel suo approccio, ogni arredo è parte integrante dell’armonia tra estetica e vivibilità, capace di dare vita ad atmosfere calde, colte e dal gusto senza tempo. L’unione tra la potenza degli esterni e la raffinatezza degli interni trova la sua massima espressione nei tre snodi chiave dell’imbarcazione.
Allungato per trasformarsi in una vera terrazza proiettata sul mare, ombreggiata e vivibile, il pozzetto del nuovo Fly 70 ospita un tavolo da pranzo per otto persone. La versione Terrace Cockpit (in mostra a Cannes) offre al dining una infinity view sul mare grazie ad un parapetto trasparente ed un layout rivolto verso poppa; inoltre integra a pavimento un grande vano storage per riporre i tanti accessori e water toys per tutta la famiglia; l’opzione Beach Cockpit azzera invece ogni barriera grazie a un meccanismo sincrono che apre lo specchio di poppa e abbassa la seduta, creando un solarium radente l’acqua: una soluzione già acclamata sul Fly 62.
Un attico aperto a 360 gradi, organizzato in tre aree funzionali distinte: prendisole di prua adiacente alla timoneria, dinette centrale a C con mobile bar servito e una terrazza di poppa libera da vincoli strutturali, allestibile con arredi freestanding. Ad ombreggiare l’area, un hard top in vetroresina dal design fortemente caratterizzante, contraddistinto da montanti rigorosamente verticali e da un top che si sviluppa fluidamente intorno al rollbar estendendosi verso prua.
L’architettura degli interni separa con naturalezza la zona conversazione dalla sala da pranzo, mantenendo una continuità visiva assoluta lungo tutto il ponte. L’area living si sviluppa attorno a due divani contrapposti aperti sul panorama, incorniciati da una selezione materica ricercata: pelle scamosciata marrone, moquette dal disegno organico firmata cc-Tapis, marmo Green River per il tavolino e marmo Taj Mahal per il tavolo da pranzo, servito da sedute firmate da Patricia Urquiola per Andreu World. A schermare parzialmente la cucina interviene uno scultoreo brise-soleil a lamelle in legno e bronzo spazzolato, che garantisce la giusta discrezione senza isolare lo spazio.

Nel ponte inferiore, la zona notte accoglie quattro cabine dominate dalla suite armatoriale a centro barca, disegnata su un raffinato gioco di linee diagonali e impreziosita dal marmo Bronze Amani. Costruito con un uso esteso della fibra di carbonio (Carbon Tech Generation) e spinto da una doppia motorizzazione Volvo IPS 1350 per toccare i 31 nodi, il nuovo modello cattura e rinnova l’attitudine più autentica del flybridge.
Azimut Silent Technology è il programma di innovazione creato da Azimut per garantire un’esperienza di bordo sempre più silenziosa e sostenibile. A guidarlo è un Laboratorio interno di Tecnologia Applicata, un team di ricercatori e progettisti dedicato a trasformare le intuizioni di ricerca in soluzioni concrete e scalabili sui diversi segmenti della flotta Azimut.
Da questa attività di sviluppo nasce la soluzione installata per la prima volta sul Fly 70: un filtro antiparticolato che – grazie all’azione sinergica di un silenziatore, blocchi ceramici e un catalizzatore per gli ossidi di azoto – abbatte le emissioni di particolato del 95% e dimezza la pressione sonora, con una riduzione della rumorosità di oltre 5dBA: come passare da una strada trafficata a un quartiere residenziale. Per gli armatori del Fly 70, significa godersi la rada respirando sempre aria pura, liberi dal fastidioso brusio del generatore.

ARTICOLI CORRELATI
LE ULTIME NEWS

Seguici sui social:

Torna in alto