
AGIPRESS – ROMA – Potrebbe essere il primo miracolo di Papa Francesco. Insieme all’ormai ineluttabile necessità da parte dell’amministrazione statunitense di trovare una soluzione al conflitto ucraino. Quella foto – al limite della confessione – che vede Trump e Zelensky seduti su due sedie frontali sullo splendido pavimento di San Pietro potrebbe davvero rappresentare il primo passo verso la pace.
La conclusione del conflitto più volte richiamata da Papa Francesco, davanti al cui feretro, stamani, si sono piegate le teste dei potenti del mondo. Tutti elementi che resteranno indelebili in una giornata già nella storia. Dove il ruolo di protagonista lo hanno avuto – anche – le centinaia di migliaia di persone che hanno affollato Piazza San Pietro e l’intero percorso del corteo fino a Santa Maria Maggiore e l’organizzazione – tanto difficile quanto riuscita – di un evento planetario tra i più complessi di ogni tempo. In tutto questo si inserisce e si impone una constatazione: se la politica è servizio, oggi la Chiesa ha dimostrato di esserci. Ancora una volta con grande autorevolezza.
Leonardo Bartoletti
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