DIRETTORE RESPONSABILE FRANCESCO CARRASSI

22 Gennaio 2026

Il commercialista nell’era dell’AI

Luca Piovano

AGIPRESS – In un momento storico in cui l’intelligenza artificiale sta ridefinendo il lavoro intellettuale, “Commercialista oggi. Guida strategica per governare AI, persone e processi nello studio moderno” di Luca Piovano si inserisce come una riflessione necessaria e per certi versi scomoda sul futuro della professione contabile. Non è l’ennesimo manuale tecnico sull’uso degli algoritmi o sulle funzionalità dei nuovi software gestionali; al contrario, il volume prende le distanze dall’approccio “strumentale” all’innovazione per concentrarsi su una domanda più profonda: che cosa significa oggi l’uso dell’IA per il ruolo professionale, per l’organizzazione dello studio, per il rapporto con clienti e collaboratori. Piovano, dottore commercialista e revisore legale, parte da un dato di realtà che molti studi faticano ad ammettere: l’intelligenza artificiale ha accelerato tendenze già in atto da anni, rendendo urgenti domande che molti studi continuavano a rimandare.

Il libro si sviluppa in cinque parti, che accompagnano il lettore da un’analisi macro del contesto fino agli scenari futuri. Nella prima sezione, dedicata al “nuovo paradigma della professione”, emerge uno dei concetti chiave dell’opera: il “costo dell’immobilismo”. Non decidere — avverte Piovano — è già una decisione , e ha conseguenze misurabili.
La seconda parte entra nel merito delle scelte tecnologiche: cloud, soluzioni integrate, intelligenza artificiale generalista o specializzata vengono analizzate in relazione alla strategia dello studio e alla gestione di dati sensibili. Particolarmente attuale è il focus sull’AI locale e privata, tema centrale per una professione che opera come custode di informazioni critiche.
Il cuore del libro è probabilmente la terza parte, dedicata all’organizzazione dello studio. Qui Piovano mette in discussione il modello artigianale, fortemente centrato sulla figura del titolare, proponendo una trasformazione verso strutture più imprenditoriali, capaci di crescere e di attrarre nuove generazioni. Millennials e Gen Z non rifiutano la professione in sé — sostiene l’autore — ma un’idea di lavoro percepita come rigida, poco formativa e scarsamente orientata al valore.
Le successive sezioni applicative mostrano come l’AI stia già incidendo sulle diverse aree professionali: dalla contabilità, sempre più orientata alla data intelligence, alla fiscalità digitale, fino all’advisory, alle operazioni straordinarie e alla rendicontazione di sostenibilità. In questo scenario, il commercialista non scompare, ma cambia ruolo: meno esecutore, più interprete e garante.
La quinta e ultima parte affronta i temi dell’etica e della regolazione, con un’analisi dell’AI Act europeo e della Legge italiana 132/2025, prima normativa nazionale organica sull’intelligenza artificiale. Qui emerge una visione chiara: in un contesto sempre più automatizzato, il commercialista è chiamato a diventare un vero e proprio “presidio di fiducia”, capace di garantire trasparenza, responsabilità e corretto uso degli strumenti algoritmici.

“Commercialista oggi” si rivolge quindi a chi non cerca scorciatoie, ma strumenti di comprensione. È un libro per professionisti che vogliono governare il cambiamento, non subirlo. E soprattutto per chi ha compreso che, nell’era dell’intelligenza artificiale, la competenza più rara non è saper usare un algoritmo, ma saper decidere. AGIPRESS.

Lucrezia Ceccarelli.

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