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29 Aprile 2026

IA e diritto: a Erice la scuola internazionale della Fondazione Ettore Majorana

AGIPRESS – ROMA — L’intelligenza artificiale non è più soltanto una frontiera tecnologica, ma una realtà che interpella direttamente il diritto, l’etica e le istituzioni. È su questo terreno che si colloca l’International School on Artificial Intelligence: Technology and Law, organizzata dalla Fondazione Ettore Majorana e dal Centre for Scientific Culture fondato dal fisico Antonino Zichichi, in corso a Erice.

Diretta da A. Lehmann e Pier Paolo Maria Menchetti, la prima edizione della scuola ha preso il via domenica 26 aprile e si concluderà il 1° maggio 2026. L’iniziativa si propone di offrire ai giovani ricercatori una visione approfondita della rapida diffusione e delle applicazioni dell’intelligenza artificiale, con particolare attenzione al suo impatto nel settore giuridico.

L’obiettivo principale è quello di formare una nuova generazione di studiosi consapevoli delle trasformazioni in atto: dalla gestione dei dati alla responsabilità algoritmica, fino alle implicazioni etiche e normative. Il corso, che sarà replicato dall’1 al 6 settembre, affronta infatti sia i benefici sia i rischi legati all’adozione dell’IA nei diversi ambiti del diritto, analizzando anche i cambiamenti nei comportamenti sociali e le necessità di aggiornamento delle regole giuridiche.

Un ruolo centrale è svolto dal Centro Studi Avanzati sull’Intelligenza Artificiale (CSAIA), il cui comitato scientifico partecipa attivamente ai lavori. Oltre al presidente Menchetti, intervengono ricercatori ed esperti internazionali, tra cui Sun Kun Oh, Emanuele Buratti, Francesca Medda, Raniero Chelli, Daniele Pulcini, Anna Pouliou, Ulrika Dellrud, Suany Mazzitelli, Saverio Occhipinti, Daniela Mainenti e Marco Braccioli.

La scuola si inserisce nella lunga tradizione scientifica di Erice: in oltre sessant’anni, la fondazione ha ospitato 154 premi Nobel, molti dei quali direttori delle sue prestigiose scuole internazionali. Questa edizione assume un significato particolare: è infatti la prima a svolgersi dopo la scomparsa di Zichichi, figura che ha sempre sostenuto una visione della scienza al servizio dell’uomo e delle istituzioni.

In un’epoca in cui l’intelligenza artificiale permea sempre più la vita quotidiana, l’iniziativa di Erice si propone dunque come un punto di riferimento per comprendere e governare una trasformazione che non è soltanto tecnologica, ma profondamente culturale e normativa.

AGIPRESS

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