AGIPRESS – VIAREGGIO – Era quasi scontata la vittoria del carro di Luca Bertozzi, “In bocca al lupo”, che si è aggiudicato il primo posto del Carnevale di Viareggio 2026. Un carro che ha incantato il pubblico, e la giuria, fin dalla prima sfilata, con il suo immenso, e quasi umano, lupo, e la Cappuccetto Rosso. Lungo il sentiero della vita potremmo incontrare pericoli, rischi e difficoltà. Questo il significato. Inevitabilmente Cappuccetto Rosso si troverà faccia a faccia con il temibile Lupo, ma non per questo la favola dovrà concludersi allo stesso modo. Il messaggio dell’autore è di affrontare con coraggio il proprio cammino, guardare sempre avanti con positività e ottimismo, anche quando ci si trova davanti ai grandi ostacoli della vita, qui rappresentati dal famelico lupo, per cambiare in meglio quello che ci capita, a partire dalle proprie piccole azioni. In seconda categoria vince “Native american return” di Fabrizio e Valentina Galli. Una giornata di sole e cielo limpido ha accompagnato la chiusura del Carnevale di Viareggio 2026. Migliaia di persone hanno affollato la Passeggiata per l’atto finale della manifestazione, tra applausi, musica e colori, pronti ad assistere all’ultima sfilata e alla proclamazione dei vincitori. Anche quest’anno il Carnevale ha confermato la sua forza attrattiva, grazie a un pubblico crescente e a un meteo favorevole. Alle 17, con i tre tradizionali colpi di cannone, è ufficialmente iniziato l’ultimo corso mascherato. Protagonisti indiscussi sono stati i carri e i loro creatori, che hanno sfilato sui viali a mare. Oltre alla gara vera e propria, si è deciso il destino dei carri tra prima e seconda categoria, con promozioni e retrocessioni: Matteo Raciti sale in prima categoria, Roberto Vannucci retrocede in seconda. Gli alberghi della città hanno registrato il tutto esaurito già da giorni, con visitatori arrivati in treno e in auto, contribuendo a un bilancio che, secondo la Fondazione del Carnevale, chiuderà in attivo anche grazie all’incasso record di domenica scorsa. Tutti gli occhi erano puntati verso i carri, in attesa dei verdetti finali. Lo spettacolo pirotecnico ha coronato la festa, illuminando la Passeggiata e sancendo la fine di un’edizione, l’ultima a firma di Maria Lina Marcucci, intensa, partecipata e di grande successo. Al grido di “Carnevale è morto, viva il Carnevale”, che segna la fine della manifestazione, la Burlamacca issata sul pennone di Piazza Mazzini è stata ammainata.
La classifica dei carri di prima categoria
In bocca al lupo di Luca Bertozzi
I samurai del potere di Luigi Bonetti
La gallina dalle uova d’oro di Alessandro Avanzini
Nel campo dei miracoli di Jacopo Allegrucci
999 di Carlo e Lorenzo Lombardi
Gran Casino. Rien ne va plus di Lebigre e Roger
Nemmeno con un fiore di Umberto, Stefano e Michele Cinquini
The Last Hop(e). Il cambiamento climatico è una bufala di Massimo e Alessandro Breschi
Io vivo in questo momento di Roberto Vannucci
La classifica dei carri di seconda categoria
Native american return di Fabrizio e Valentina Galli
Non scendo più di Matteo Raciti
Parità degenere di Priscilla Borri
Carnevale futurista. Omaggio a Depero di Luciano Tomei
Le mascherate di gruppo
I semi del tempo di Silvano Bianchi
Io non ho paura di Edoardo Ceragioli
Le tenebre della mente di Michelangelo Francesco
Poker face di Giacomo Marsili
Dove andremo a finire? di Marzia Etna e Matteo Lamanuzzi
I bambini pensano a colori di Vania Fornaciari e Roberto De Leo
Cave canem di Stefano Di Giusti
Dadaumpa di Giampiero Ghiselli
Maschere isolate
Emozioni. Tutto ciò che ci resta di Lorenzo Paoli
Uno, nessuno, centomila di Raffaele Morvillo
La dittatura della paura di Alessandro Vanni
Utopia, la città silenziosa di Sara Culli
Le carnaval des animaux di Simona Francesconi
Il fuoco era la cura di Alessandro Mattiello
Oltre la tua ombra di Andrea Giulio Ciaramitaro
Avidità di Edoardo Spinetti





