
AGIPRESS – AREZZO – Il ruolo cruciale e la responsabilità dei direttori generali delle aziende sanitarie nel cambiamento in sanità è al centro del l’incontro che si è tenuto stamani al Forum Risk Management in Sanità 2025, ad Arezzo, dal titolo “I Direttori Generali Attori del Cambiamento in Sanità” , coordinato da Paolo Petralia, Direttore Generale ASL 4 Liguria, e Gennaro Sosto, Direttore Generale ASL Salerno
“La riforma parte da lontano ma ha un obiettivo molto chiaro, quello di rendere sostenibile la configurazione universalistica che il nostro sistema ha in un momento molto difficile, in cui le risorse non sono del tutto adeguate rispetto a una domanda crescente, perché siamo sempre il terzo Paese più vecchio al mondo”, ha detto la Professoressa Valeria Tozzi, della SDA Bocconi School of Management, introducendo la sessione.
In Italia sono molti gli esempi virtuosi di aziende sanitarie che hanno migliorato il servizio ai cittadini senza richiedere più risorse, in virtù di un’organizzazione ottimizzata. “Esiste una pluralità di esempi spesso poco noti – ha spiegato la Professoressa Tozzi – che fanno poco rumore perché l’operatività di questi progetti è davvero molto intensa, si gioca sulla quotidianità, quindi c’è molto più di quello che si narra. C’è una buona sanità che spesso non riempie le pagine, che è fatta proprio dell’operato di direttori generali con i loro direttori direttrici di ristretto che operano per rendere la sanità più vicina e più fruibile”.
Tra i relatori, sono intervenuti per condividere esperienze e visioni strategiche Marco Bosio, Direttore Generale ASST Rhodense, Daniela Donetti, Direttore Direzione Regionale Salute e Welfare della Regione Umbria, Marco Damonte Prioli, Direttore Generale dell’IRCCS Ospedale Policlinico San Martino di Genova, Alessandro Delle Donne, Commissario Straordinario IRCCS, Paola Bardasi, Direttore Generale AUSL Piacenza, Angelo Penna, Direttore Generale ASL Novara, Giorgio Giulio Santonocito, Direttore Generale AOU Gaetano Martino di Messina, Daniela Matarrese, Direttore Generale AOU Careggi di Firenze, e Paolo Cannas, Coordinatore Scientifico Forum DG Federsanità.
Durante il confronto sul tema dell’autonomia nella Governance delle Aziende sanitarie e della trasparenza, è intervenuta tra gli altri Simona Dei, Direttore generale Ispro. “Il compito del direttore generale – ha detto – è innanzitutto quello di far sentire i propri collaboratori un unico sistema, e questa è la forza del sistema sanitario toscano che si divide poi nelle varie aziende e quindi nei vari sistemi. Le risorse sono poche, diciamo che sono finite, non sono infinite, ma le nostre risorse più importanti sono le risorse umane e il secondo compito importante è quello di valorizzare le risorse umane, farle sentire una cosa importante, farle sentire parte di un sistema con un compito dignitoso e con un compito valorizzato, da tutti i punti di vista, all’interno chiaramente delle risorse finite”.





