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9 Maggio 2026

Hantavirus, a Firenze attivate procedure di isolamento e tracciamento per una donna esposta al virus

AGIPRESS – Una cittadina residente a Firenze è stata posta sotto sorveglianza sanitaria dopo essere stata individuata tra i quattro contatti italiani di una persona recentemente deceduta a causa dell’Hantavirus. La comunicazione è arrivata direttamente dal Ministero della Salute e ha portato all’immediata attivazione dei protocolli di prevenzione da parte della Regione Toscana.

A renderlo noto sono stati il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, e l’assessora al diritto alla salute e alle politiche sociali, Monia Monni, che hanno confermato l’avvio delle procedure di isolamento precauzionale e tracciamento.

Scattata la quarantena precauzionale

Secondo quanto riferito dalla Regione, la donna si trova attualmente domiciliata a Firenze ed è stata contattata immediatamente dalle autorità sanitarie dopo la segnalazione ministeriale. In attesa degli accertamenti clinici necessari per verificare l’eventuale contagio, è stata posta in quarantena precauzionale.

“Abbiamo immediatamente attivato i protocolli previsti e preso contatto con la donna”, hanno dichiarato Giani e Monni, sottolineando come la situazione sia costantemente monitorata dalle strutture sanitarie regionali.

Contatto avvenuto durante l’imbarco

Dalle prime informazioni emerse, il contatto con la persona successivamente deceduta sarebbe avvenuto durante le operazioni di imbarco. La segnalazione del Ministero specifica inoltre che non si sarebbe trattato di un contatto ravvicinato né prolungato.

Nonostante ciò, la Regione Toscana ha deciso di adottare misure di massima cautela, predisponendo:

  • il monitoraggio clinico della donna per tutto il periodo di incubazione;
  • il tracciamento dei contatti avuti dal momento della possibile esposizione;
  • il coordinamento continuo con le autorità sanitarie nazionali.

Massima attenzione da parte delle autorità sanitarie

Le autorità regionali hanno ribadito che, allo stato attuale, il rischio viene considerato contenuto, ma senza abbassare il livello di guardia.

“L’attenzione da parte delle nostre strutture sanitarie è massima”, hanno concluso Giani e Monni. “Pur trattandosi di un contatto ritenuto a basso rischio, continueremo a seguire con attenzione l’evoluzione del quadro epidemiologico e a informare tempestivamente la cittadinanza su eventuali sviluppi”.

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