
AGIPRESS – L’Associazione Dimore Storiche Italiane (A.D.S.I.) celebra la XVI edizione della Giornata Nazionale, l’evento annuale in occasione del quale centinaia di dimore storiche, che insieme costituiscono il più grande museo diffuso del nostro Paese, aprono le porte in tutta Italia a migliaia di visitatori. Un’opportunità unica per scoprire luoghi di grande fascino, ricchi di storia e bellezza, spesso poco conosciuti e lontani dai circuiti turistici tradizionali. In Toscana aprono per l’occasione oltre 90 dimore storiche: 10 ad Arezzo, 36 a Firenze, 1 a Livorno, 12 a Lucca, 20 a Massa Carrara, 13 a Siena e 5 nelle Terre di Pisa. Castelli, rocche, ville, parchi e giardini saranno visitabili gratuitamente offrendo l’opportunità di immergersi nella bellezza senza tempo del patrimonio artistico e culturale nazionale. Tra le nuove Dimore Storiche toscane che svelano per la prima volta i loro cortili e giardini per la Giornata Nazionale segnaliamo a Firenze Palazzo Pazzi Quaratesi dove si potrà accedere al cortile monumentale con visite guidate, la Casa Torre Consolato Sultanato dell’Oman, il giardino e il piano nobile di Villa Fontallerta mentre Villa L’Ugolino aprirà il salone, il cortile e il giardino. A Lucca la Fortezza di Montecarlo, la Villa Clerici Triklineadove i visitatori saranno accolti dalle note musicali per violino (la Rondine di Puccini e Heliogabalo di Francesco Cavalli) sotto al portico di Giunone; qui verranno offerte alcune bevande di rinfresco e sarà possibile consultare documenti sull’attività della villa e del museo e visitare i saloni Etruria, Musa FTM, la Biblioteca, gli affreschi allegorici estensi, i giardini prospicienti e, infine, Villa Forci dove alle 16 è prevista una visita guidata all’antico frantoio, all’essiccatoio, al tinaio e al piano nobile della Villa. A Massa Carrara il Giardino d’amore e la Rocca di Monzone con visite guidate alla torre, alle sale di degustazione, alle cantine, al vigneto e agli appartamenti. L’Associazione Ville e Palazzi Lucchesi, che quest’anno compie 40 anni, ha intensificato la sua collaborazione con la sezione Toscana aderendo con 7 dimore lucchesi: Palazzo Pfanner, Villa Mansi, Villa Torrigiani, Villa Fattoria Gambaro, Tenuta Maria Teresa, Villa di Forci e la Fortezza di Montecarlo. L’iniziativa nazionale intende sensibilizzare il pubblico sull’importanza della tutela e della conservazione del nostro patrimonio storico-architettonico privato, beni vincolati che sono espressione delle radici più profonde dell’identità e della cultura italiana, da proteggere e tramandare alle nuove generazioni. È una rete di immobili d’epoca, residenze, castelli e giardini storici, che svolge una funzione pubblica e sociale fondamentale e che, grazie alla sua presenza capillare, rappresenta una vera infrastruttura che attraversa tutto il Paese e genera valore nei territori, in particolare nei centri minori e nelle aree interne. Da questa prospettiva nasce il tema della XVI edizione “Custodi di futuro. Un patrimonio vivo per un valore condiviso” che richiama la responsabilità del prendersi cura di beni che non sono solo da conservare, ma da valorizzare e rendere fruibili all’interno delle comunità di riferimento, perché possano continuare a generare valore culturale, sociale ed economico. «La Giornata Nazionale di ADSI rappresenta ormai un appuntamento importante e consolidato nel calendario delle attività culturali in Italia, che pone al centro dell’agenda del nostro Paese un patrimonio culturale vasto e presente in tutte le nostre regioni: solo nel 2025 hanno aderito all’evento oltre 500 dimore, che hanno accolto più di 250.000 visitatori» dichiara Maria Pace Odescalchi, Presidente dell’Associazione Dimore Storiche Italiane. «È anche un’occasione preziosa per riflettere sulla necessità di favorire la tutela e la manutenzione di questa infrastruttura culturale del nostro Paese, idealmente con strumenti di supporto che consentano una gestione proattiva e una pianificazione di medio e lungo periodo, per far sì che questi beni diffusi continuino ad essere una risorsa per il nostro Paese e per le generazioni future».





