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30 Maggio 2026

Giornata mondiale senza tabacco, l’allarme: “Mozziconi minaccia per ambiente e salute”

AGIPRESS -ROMA – Non è soltanto il fumo a rappresentare un rischio per la salute pubblica. Anche i mozziconi di sigaretta, una volta dispersi nell’ambiente, continuano a produrre effetti dannosi per anni, contaminando suolo, acque e biodiversità. In occasione della Giornata mondiale senza tabacco, che si celebra il 31 maggio, Plastic Free Onlus richiama l’attenzione su uno dei rifiuti più diffusi e spesso sottovalutati, annunciando una grande mobilitazione nazionale in programma il 6 e 7 giugno con il motto: “Il pianeta non è un portacenere”.

L’iniziativa coinvolgerà migliaia di volontari in tutta Italia, impegnati nella raccolta delle cicche di sigaretta in piazze, spiagge, parchi e aree verdi. L’obiettivo è sensibilizzare cittadini, scuole, associazioni, aziende e amministrazioni locali su un fenomeno che non riguarda soltanto il decoro urbano, ma anche la tutela degli ecosistemi.

Secondo Plastic Free, molti fumatori ignorano che i filtri delle sigarette non sono realizzati in cotone, bensì in acetato di cellulosa, una plastica sintetica che può impiegare oltre dieci anni per degradarsi completamente. Durante questo lungo processo, i filtri si frammentano in micro e nanoplastiche che possono raggiungere corsi d’acqua, mari e oceani, entrando nella catena alimentare.

I numeri del fenomeno sono impressionanti. Ogni anno nel mondo vengono dispersi circa 4,5 trilioni di mozziconi, mentre in Italia si consumano oltre 70 miliardi di sigarette. Una parte significativa dei filtri viene abbandonata su strade, marciapiedi, spiagge e aree verdi, con conseguenze dirette sull’ambiente. Secondo gli esperti, un singolo mozzicone può contaminare fino a 500 litri d’acqua, rilasciando sostanze tossiche e metalli pesanti dannosi per la fauna acquatica.

«La Giornata mondiale senza tabacco ci ricorda i danni enormi del fumo sulla salute delle persone, ma deve essere anche l’occasione per guardare a ciò che resta nell’ambiente dopo ogni sigaretta», afferma Luca De Gaetano, fondatore e presidente di Plastic Free Onlus. «Il mozzicone è un rifiuto piccolo solo nelle dimensioni, ma devastante per suolo, acqua, mare e biodiversità. Non scompare: rilascia sostanze chimiche, si frammenta in microplastiche e può entrare nella catena alimentare».

L’impegno dell’associazione ha già prodotto risultati significativi. Nel corso del 2025 Plastic Free ha organizzato 147 eventi dedicati esclusivamente alla raccolta dei mozziconi, coinvolgendo oltre 2.800 volontari e rimuovendo dall’ambiente più di 3.188 chilogrammi di cicche, pari a circa 13 milioni di filtri dispersi sul territorio.

Il problema, sottolinea l’organizzazione, riguarda l’intero ciclo ambientale. Attraverso tombini e reti fognarie, milioni di mozziconi finiscono ogni anno nei fiumi e successivamente in mare, mettendo a rischio pesci, tartarughe, uccelli marini e numerose altre specie.

Per contrastare il fenomeno, Plastic Free promuove da tempo misure concrete da parte delle amministrazioni locali, come l’installazione di smoking area attrezzate, posacenere urbani e contenitori dedicati alla raccolta delle cicche. In diversi Comuni italiani sono state inoltre introdotte ordinanze che limitano o vietano il fumo sulle spiagge, con l’obiettivo di ridurre l’inquinamento e preservare gli ecosistemi costieri.

«Gettare una cicca a terra non è una semplice distrazione, ma un vero e proprio atto di inquinamento», sottolinea De Gaetano. «La politica dei divieti può essere utile, ma deve essere accompagnata da informazione, prevenzione e alternative concrete. Serve soprattutto un cambiamento culturale che porti a non considerare più normale vedere mozziconi ovunque».

Le giornate del 6 e 7 giugno saranno aperte alla partecipazione di cittadini, scuole, imprese, associazioni e istituzioni locali. Una mobilitazione che punta non solo a ripulire il territorio, ma anche a promuovere una maggiore consapevolezza ambientale, ricordando che la lotta all’inquinamento può partire da un gesto semplice: smaltire correttamente un mozzicone di sigaretta. AGIPRESS

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