
AGIPRESS – PISA – Domenica 17 maggio si celebra in tutto il mondo la Giornata mondiale dell’ipertensione. Anche l’Azienda ospedaliero-universitaria pisana offre il proprio contributo allestendo un tavolo informativo a Pisa, in Borgo Stretto (all’altezza di largo Ciro Menotti). Dalle 10 alle 18 i medici del Centro per l’ipertensione – afferente all’unità operativa Medicina 1 dell’Azienda ospedaliero-universitaria pisana, diretta da Stefano Taddei, ordinario di Medicina interna all’Università di Pisa – saranno disponibili per misurare la pressione e offrire materiale informativo.
L’ipertensione arteriosa è uno dei fattori di rischio più rilevanti per infarto, ictus e insufficienza cardiaca, e rappresenta uno dei fattori di rischio più rilevanti per infarto, ictus e insufficienza cardiaca. A livello globale si stima che ne soffrano oltre 1,28 miliardi di persone, di età compresa tra i 30 e i 79 anni: quasi la metà non sa però di essere iperteso e solo una minoranza riesce a mantenere valori pressori adeguatamente controllati.
Anche in Italia la diffusione della patologia è molto elevata. In Toscana, secondo l’Agenzia regionale di sanità, gli ipertesi sono circa 650mila, e la Società italiana dell’ipertensione arteriosa rileva che l’ipertensione affligge il 49% degli uomini e il 28% delle donne.
La diagnosi precoce è fondamentale, perché l’ipertensione può restare a lungo asintomatica, mentre nel tempo aumenta il rischio di eventi cardiovascolari gravi.
Le più recenti linee guida affrontano l’ipertensione attraverso terapie farmacologiche, cambiamenti nello stile di vita del paziente e, nei casi più difficili, con la denervazione renale. Quest’ultima è una procedura minimamente invasiva che, mediante l’introduzione di un catetere nell’arteria femorale, con la radiofrequenza riduce l’attività dei nervi responsabili della regolazione della pressione. Al termine della procedura il catetere viene rimosso e non viene impiantato alcun dispositivo. Il Centro per l’ipertensione è uno dei più attivi nell’applicazione di questa tecnica – eseguita nel Laboratorio emodinamica dell’Aoup, diretto da Marco De Carlo, associato di Malattie dell’apparato cardiovascolare all’Università di Pisa –, in un percorso multidisciplinare che coinvolge specialisti dell’ipertensione e cardiologi interventisti.
“Siamo particolarmente orgogliosi di partecipare anche quest’anno questa importante iniziativa – ha detto Agostino Virdis, direttore dell’unità operativa Geriatria dell’Aoup e presidente della Società italiana dell’Ipertensione Arteriosa – in quanto riteniamo fondamentale che tutti i cittadini abbiano a cuore la propria salute e consapevolezza dell’importanza di individuare quali sono i fattori di rischio cardiovascolare anche e soprattutto quando si è giovani e si sta bene”.
Virdis ha sottolineato anche l’importanza della prevenzione attraverso le abitudini quotidiane. “Iniziative come questa sono inoltre importanti occasioni per divulgare quanto più possibile i principi basilari di un corretto stile di vita, comprendenti una regolare e costante attività fisica associata ad una sana ed equilibrata alimentazione, fattori che aiutano a prevenire il sovrappeso e l’obesità e l’insorgenza dell’ipertensione arteriosa fin dalla più giovane età”, ha aggiunto.
Sul tema è intervenuto anche Stefano Taddei, direttore dell’unità operativa Medicina 1 dell’Aoup. “La finalità della Giornata mondiale – ha detto – è sensibilizzare la popolazione ad una maggiore consapevolezza del rischio associato alla malattia ipertensiva. L’ipertensione arteriosa si cura con un corretto stile di vita, e quando occorre, con terapie farmacologiche da assumere giornalmente con regolarità”.
Taddei ha ricordato inoltre che per alcuni pazienti è disponibile anche una terapia innovativa non farmacologica. “La denervazione renale, una procedura mini-invasiva che agisce sul sistema nervoso simpatico a livello delle arterie renali e consente di ottenere una riduzione duratura dei valori pressori. Il Centro di Pisa è leader nazionale in questa procedura”, ha concluso.




