AGIPRESS – VITERBO – I giardini storici possono diventare un motore di sviluppo economico, occupazionale e turistico per i territori. È il messaggio lanciato da ASSO.IMPRE.DI.A. in occasione dell’inaugurazione dei lavori di restauro di Villa Lante a Bagnaia, uno dei più importanti complessi monumentali del Rinascimento italiano.
Secondo l’associazione, il recupero e la valorizzazione del patrimonio paesaggistico rappresentano oggi un investimento strategico non solo per la tutela dei beni culturali, ma anche per la crescita delle economie locali, grazie alla capacità di attrarre visitatori, creare nuove opportunità occupazionali e rafforzare l’identità dei comuni.
“Si è svolta ieri a Bagnaia l’inaugurazione dei lavori di restauro di Villa Lante, alla presenza di numerose autorità – afferma Alberto Patruno, direttore generale di ASSO.IMPRE.DI.A. –. L’evento segna il passaggio a un concetto di verde non più soltanto ornamentale, ma funzionale: un approccio che supera la visione puramente estetica del paesaggio, considerandolo un elemento dinamico, capace di rispondere a esigenze concrete di utilità e sostenibilità”.
I lavori di cura del verde sono stati realizzati da Angeloni Angelo S.r.l., azienda associata ad ASSO.IMPRE.DI.A. e specializzata nel restauro e nella valorizzazione del patrimonio storico e paesaggistico. Fondata nel 1957, la società opera da oltre sessant’anni nel recupero di parchi storici, giardini monumentali e aree archeologiche.
“Offriamo soluzioni integrate, operando con competenze multidisciplinari nel restauro di parchi storici, giardini contemporanei e aree archeologiche – spiega Carlo Angeloni –. Grazie a personale altamente qualificato e a un moderno parco macchine siamo in grado di coniugare le esigenze di conservazione monumentale con quelle paesaggistiche, garantendo interventi complessi nel pieno rispetto dei luoghi”.
L’intervento ha restituito splendore alle dodici fontane realizzate per volontà del cardinale Gambara, oggi valorizzate anche da un nuovo sistema di illuminazione notturna. Il progetto ha interessato il recupero dei giardini storici, dei giochi d’acqua e delle principali componenti monumentali, con un’attenzione particolare alla sostenibilità ambientale, alla ricerca scientifica e alla tutela della biodiversità.
Tra gli interventi più significativi figurano il monitoraggio e la manutenzione di 1.350 alberi, la riqualificazione delle siepi storiche, delle aree prative e dei sottoboschi, la ridefinizione dell’area di ingresso e la messa a dimora di nuovi esemplari di Platanus orientalis, ottenuti attraverso micropropagazione dai platani originari del XVI secolo.
Oltre al recupero conservativo, il progetto ha migliorato l’accessibilità del complesso, aperto nuove aree alla fruizione del pubblico e sviluppato un articolato programma di studi dedicati alla storia della Villa e al suo ecosistema, ampliando così l’offerta culturale e le prospettive di valorizzazione del sito.
Alla cerimonia inaugurale hanno partecipato, tra gli altri, il direttore delle Ville monumentali della Tuscia Alessandro Mascherucci, il sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni, il sindaco di Viterbo Chiara Frontini, il direttore generale dell’Unità di missione PNRR Angelantonio Orlando, la direttrice regionale dei Musei nazionali del Lazio Elisabetta Scungio, la responsabile unica del progetto PNRR Marina Cogotti e il capo Dipartimento per le Attività culturali Massimo Osanna.
Per ASSO.IMPRE.DI.A., l’esperienza di Villa Lante rappresenta un modello replicabile: investire nella cura dei giardini storici significa infatti preservare un patrimonio di valore internazionale e, allo stesso tempo, generare nuove opportunità di sviluppo economico, occupazione qualificata e turismo sostenibile per le comunità locali.





