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10 Novembre 2025

Giani presenta la nuova Giunta e il programma di governo: “Una Toscana protagonista in Europa e nel mondo”

AGIPRESS – FIRENZE – Nel suo discorso di insediamento in Consiglio regionale, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha tracciato le linee essenziali del programma di governo per i prossimi cinque anni e ha poi presentato la nuova squadra di governo. “Sarà un lavoro di squadra per un governo vicino ai cittadini e ai territori, mi riservo di attribuire le deleghe e comunicarle all’Aula nella prossima seduta”, ha spiegato Giani, anticipando che il dibattito sul programma si terrà nei prossimi giorni.

L’Aula elegge presidente del Consiglio Regionale – Stefania Saccardi è  stata eletta alla prima votazione, con 39 voti favorevoli e 1 scheda bianca su 40 votanti. Eletti anche gli altri componenti dell’Ufficio di presidenza: i vicepresidenti (Antonio Mazzeo e Diego Petrucci), i segretari questori (Irene Galletti e Jacopo Maria Ferri) e i segretari (Massimiliano Ghimenti e Vittorio Fantozzi).

La nuova squadra di governo – La vicepresidente della Regione sarà Mia Diop, affiancata dagli assessori Monia Monni, Alessandra Nardini, Filippo Boni, Cristina Manetti, David Barontini, Alberto Lenzi e Leonardo Marras. Bernard Dika assumerà invece il ruolo di sottosegretario alla Presidenza, con funzioni di raccordo con il Consiglio regionale. “Spero di costruire un bel gioco di squadra per il governo di una Regione attrattiva e innovativa — ha detto Giani —, capace di essere un punto di riferimento in Europa e nel mondo”.

Un programma “progressista e vicino ai territori” – Il documento programmatico, “oltre duecento pagine”, definisce un orientamento “progressista di buon governo” fondato sul rapporto diretto con i Comuni. “Mi sento un po’ sindaco tra i sindaci — ha aggiunto Giani —. Vogliamo una Toscana di pace: tra i primi atti della legislatura chiederemo il riconoscimento dello Stato di Palestina, nel segno del principio ‘due popoli, due Stati’. Allo stesso tempo, sosteniamo una pace giusta per l’Ucraina e il suo cammino europeo”.

Economia e lavoro: “Sviluppo diffuso e qualità dell’occupazione” – Pur riconoscendo le criticità di alcuni settori produttivi, il presidente ha sottolineato i dati positivi dell’economia regionale: occupazione al 70,9% e disoccupazione al 4,1%. Giani ha posto l’accento su sicurezza sul lavoro, lotta alla precarietà e salario minimo, ribadendo la necessità di sostenere imprese e cooperazione diffusa.
Particolare attenzione sarà rivolta alla cosiddetta “Toscana diffusa”, con interventi mirati alle aree interne e ai Comuni colpiti dallo spopolamento.

Diritti, giovani e parità di genere – La “Toscana delle donne e dei giovani” resta una priorità. Giani ha ricordato il lavoro svolto da Cristina Manetti e Bernard Dika per promuovere la parità di genere e l’inclusione giovanile. Sul fronte dei diritti, la Regione punta ad attuare le leggi già approvate e a rafforzare il legame con l’Europa, anche attraverso il diritto alla cittadinanza digitale e la cybersecurity.

Sanità e welfare: “Dare più forza al territorio” – La sanità toscana, classificata come seconda in Italia, sarà oggetto di nuovi investimenti per potenziare i servizi territoriali. Giani ha ringraziato l’assessore uscente Simone Bezzini per il lavoro svolto e annunciato una revisione della legge regionale sulla sanità. Tra le priorità anche asili e nidi gratuiti, agricoltura green, sostegno alla cultura e allo sport, con particolare attenzione all’impiantistica locale.

Ambiente, infrastrutture e casa – “L’acqua bene comune” sarà un tema centrale: la Regione intende riportare il servizio a gestione pubblica. Previsto inoltre un forte impegno sulle energie rinnovabili, con l’obiettivo di coprire due terzi del fabbisogno energetico. Sul fronte infrastrutture, Giani ha citato la Darsena Europa, l’ospedale di Cisanello, la proposta di Toscana Strade e la Tirrenica, su cui “qualcosa si sta muovendo”. Tra gli obiettivi anche consumo di suolo zero, rigenerazione urbana e un piano per il diritto alla casa.

“Reddito di inclusione e regionalismo solidale” – Infine, il presidente ha rilanciato l’idea di un reddito di inclusione lavorativa come evoluzione del reddito di cittadinanza e ha assicurato che non ci saranno aumenti delle tasse, grazie all’utilizzo dei fondi europei. “Vogliamo un regionalismo cooperativo, equo e solidale — ha concluso Giani —. L’autonomia deve essere strumento di coesione, non di divisione. Siamo la terra di Calamandrei, ispiratore dell’articolo 5 della Costituzione, e continueremo su quella strada”.

AGIPRESS

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