
AGIPRESS – Ruffino rafforza il proprio presidio nelle grandi denominazioni toscane e sceglie Bolgheri per una nuova sfida enologica. La storica cantina fondata nel 1877 presenta Garzaia Bolgheri Superiore DOC 2023, il primo Bolgheri Superiore prodotto integralmente da vigneti di proprietà, segnando un passaggio strategico nel percorso di crescita dell’azienda. Il progetto nasce dall’acquisizione, nel 2023, di terreni nella celebre denominazione della costa livornese, un territorio d’élite che conta appena 75 produttori ed è considerato tra i più prestigiosi al mondo. A guidare la nuova etichetta è l’enologa Olga Fusari, senior winemaker Ruffino, con un legame personale e professionale con Bolgheri: «Dare vita a un nuovo progetto è un’occasione rara nella vita di un’enologa», commenta Garzaia – nome che richiama l’habitat naturale degli aironi, simbolo di equilibrio tra terra e acqua – nasce da 15 ettari di vigneti situati tra Le Sondraie e Le Bozze, lungo la via Bolgherese. Le uve del primo millesimo provengono dall’area nord della denominazione, caratterizzata da suoli sabbioso-argillosi profondi e ben strutturati. Uno stile elegante e territoriale: 70% Cabernet Franc, che conferisce struttura e complessità aromatica, e Merlot per morbidezza e rotondità. La vendemmia 2023, segnata da condizioni climatiche stabili e da una maturazione lenta e completa delle uve, ha favorito equilibrio e finezza. L’affinamento prosegue per 18 mesi in barrique francesi, in parte nuove, per valorizzare l’espressione varietale.
Il vino arriverà sul mercato dal 1° marzo 2026 e si inserirà nella fascia dei fine wines della casa, accanto a etichette iconiche come Riserva Ducale Oro, Greppone Mazzi Brunello e gli IGT Modus Primo e Alauda. Il lancio sarà accompagnato da un roadshow internazionale, con tappe da Parigi a Londra, fino a Germania, Nord Europa, Asia e Nord America. Con Garzaia, Ruffino consolida così una strategia che unisce radici storiche e ambizione contemporanea: presidiare le denominazioni simbolo della Toscana con vini identitari, capaci di raccontare il territorio attraverso una visione moderna e di alta gamma.
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