DIRETTORE RESPONSABILE FRANCESCO CARRASSI

17 Ottobre 2025

Fragilità, una certificazione per chi assiste in casa

AGIPRESS – Il vocabolo inglese è Caregiver è pressoché intraducibile con una sola parola italiana. Si tratta di tutti quegli operatori non professionali, come badanti e famigliari ai quali è affidato il delicatissimo compito di prendersi cura a domicilio in particolare degli anziani e nel dettaglio di occuparsi e attuare l’accesso venoso indispensabile per garantire ai loro assistiti la somministrazione di farmaci, flebo e interventi di emergenza. Tutte persone che richiedono competenze di base. Per questo  CEPAS, società del gruppo Bureau Veritas in Italia dedicata in particolare alla certificazione di competenze, ha previsto e ufficializzato di recente una certificazione ad hoc.

Apparentemente si potrebbe pensare a attività marginali ma, in un quadro demografico di generale invecchiamento della popolazione, i numeri testimoniano l’esatto contrario: in Italia circa 8,5 milioni di persone (il 17,4% della popolazione) svolgono il ruolo di caregiver, di cui 7,3 milioni lo fanno per familiari non autosufficienti. Le fasce più attive sono quelle tra i 45 e i 64 anni, con oltre il 25% coinvolto. Il carico assistenziale è spesso elevato: il 25% dedica più di 20 ore a settimana.

A livello europeo, secondo il Comitato Economico e Sociale Europeo (CESE), 106 milioni di cittadini (circa un terzo della popolazione in età lavorativa) hanno responsabilità di cura. Il 63% sono donne, evidenziando una forte disparità di genere. L’assistenza informale corrisponde a 33-39 miliardi di ore, pari al 2,4-2,7% del PIL dell’UE.

Il PNRR italiano ha stanziato oltre 3 miliardi di euro per potenziare l’assistenza domiciliare e la telemedicina. L’obiettivo è raggiungere 842.000 over 65 entro il 2026, portando la copertura dell’ADI (Assistenza Domiciliare Integrata) al 10% della popolazione over 65, rispetto al 5% attuale 3.

Il PNCAR (Piano Nazionale della Cronicità e dell’Assistenza Residenziale) e le linee guida ministeriali promuovono la casa come primo luogo di cura, con un modello digitale che integra medici, infermieri, operatori sociali e caregiver, riducendo le ospedalizzazioni con effetti operativi e anche economici particolarmente rilevanti.

CEPAS sta affiancando questo processo di evoluzione assistenziale, garantendo la valorizzazione di questi profili volti alla cura. Promotore dell’iniziativa, nonchè partner tecnico di progetto, è Becton Dickinson, Medical Company leader a livello mondiale nell’industria delle tecnologie medicali che, grazie alla costante attività di R&D e alla valorizzazione dei propri diritti di proprietà intellettuale, sviluppa, produce e commercializza dispositivi medici, strumentazione e reagenti all’avanguardia impiegati in ambito clinico, nella diagnostica avanzata e nella ricerca; e svolge, tramite l’adozione di proprie metodologie innovative, attività di formazione dei caregiver al loro utilizzo.

BD opera in partnership con tutti gli interlocutori sanitari, le società scientifiche e le istituzioni, condividendo know-how ed esperienza, per trovare soluzioni innovative in grado di migliorare l’accesso ai servizi di assistenza e ridurre i costi sanitari. L’approccio dell’azienda non è centrato solo sul paziente, ma anche sull’operatore sanitario e sul valore dell’assistenza sanitaria.

Tra questi operatori oggi ci sono anche i caregiver, risorsa preziosa della nostra società. Il riconoscimento delle competenze di base e la loro certificazione diventa quindi un requisito essenziale anche in funzione di tutele previdenziali e formazione sanitaria.

H-VAS – Home Vascular Access Service nasce grazie all’esclusivo know-how sviluppato nel tempo da Becton Dickinson e dalla volontà di migliorare la qualità di vita del paziente e del caregiver, garantendo la sicurezza delle cure e contribuendo a ridurre il carico sugli ospedali. È rivolto in particolare a pazienti fragili, portatori di accessi vascolari, che hanno diritto a un’assistenza competente anche a domicilio.

“Crediamo in un approccio integrato e innovativo, che coniughi formazione specialistica, dispositivi medici conformi alle linee guida, tecnologie intuitive e sistemi avanzati di monitoraggio – ha dichiarato Matteo Danielli, Country General Manager BD Italy & Greece – nella convinzione che offrire cure sicure e di elevata qualità direttamente a domicilio, attraverso soluzioni concrete e sostenibili, rappresenti un passaggio strategico verso una sanità più accessibile, moderna e centrata sulla persona”.

“Questo nuovo progetto in ambito healthcare testimonia l’attenzione di CEPAS rispetto all’esigenza diffusa di portare cure sicure e di qualità direttamente nelle case, esprimendo un importantissimo orizzonte del nostro operato per la società” – chiosa Stefano Maio, Skills Hub Manager del gruppo Bureau Veritas in Italia.

AGIPRESS

 

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