
AGIPRESS – È stato sottoscritto questa mattina, nella sede nazionale ANCI di via dei Prefetti 46, a Roma, il nuovo Protocollo d’Intesa che regolerà per i prossimi tre anni i rapporti fra l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani e Fondazione ANT, realtà di riferimento del Terzo Settore italiano nei campi dell’assistenza domiciliare alle persone malate di tumore e la prevenzione oncologica.
A firmare il documento sono intervenuti il dottor Antonio Imbrogno, Delegato ANT per la Campania e la Basilicata facente le veci della presidente, Raffaella Pannuti, e la dottoressa Matilde Celentano, sindaca di Latina e delegata ANCI al Welfare, facente le veci di Gaetano Manfredi, presidente ANCI e sindaco di Napoli.
L’intesa, nell’ottica di quel rafforzamento delle reti collaborative tra enti locali, istituzioni pubbliche e soggetti del Terzo Settore che costituisce una delle principali prerogative di ANCI, è pensata per promuovere la diffusione di buone pratiche in materia di assistenza domiciliare oncologica, prevenzione e welfare territoriale. Oltre che, beninteso, per valorizzare il contributo del Terzo Settore nell’ambito delle politiche comunali per la salute, sostenere i Comuni nell’attivazione di iniziative informative e progettuali coerenti con i bisogni delle comunità locali e favorire la cultura della prevenzione e della presa in carico domiciliare quale elemento di sostenibilità dei sistemi locali di welfare.
“Quando parlo di alleanza fra Terzo Settore e istituzioni pubbliche mi riferisco, idealmente, proprio a documenti come il Protocollo che abbiamo sottoscritto oggi con gli amici dell’ANCI. Che con ANT non condividono solo una capillare e quotidiana presenza al fianco delle cittadine e dei cittadini più fragili, ma anche la volontà di rendere finalmente sistemiche e pienamente sostenibili le attività di sostegno al welfare sanitario e sociale delle quali ci occupiamo da quasi cinquant’anni”. Così ha commentato Raffaella Pannuti, presidente di Fondazione ANT.
“La firma di oggi – afferma la delegata Anci Matilde Celentano – costituisce un’alleanza strategica per la salute e il benessere delle nostre comunità locali. La Costituzione, all’articolo 32, ci ricorda che la salute è un interesse primario della collettività. E per renderlo davvero tale, serve il concorso coordinato di istituzioni pubbliche e soggetti del privato sociale, muovendoci nel solco del principio di sussidiarietà. I Comuni sono la prima linea dello Stato, il punto di contatto più vicino ai bisogni dei cittadini. Ed è proprio nei nostri territori che registriamo una domanda crescente di risposte a fragilità complesse. Risposte che non possono trovare spazio solo nelle corsie degli ospedali, ma che devono svilupparsi lì dove le persone vivono: nelle loro case, all’interno delle loro famiglie. In questo scenario, la Fondazione Ant Franco Pannuti Ets rappresenta un’eccellenza straordinaria e un punto di riferimento nazionale. La sua attività si inserisce perfettamente in quella visione di welfare di prossimità che come Anci promuoviamo con forza. Curare a domicilio significa non solo migliorare la qualità della vita del paziente oncologico, ma anche sostenere quella figura fondamentale e spesso invisibile che è il caregiver familiare”.
Nello specifico, gli amabiti di collaborazione fra le due realtà spazieranno dalla promozione di iniziative di sensibilizzazione sui temi della prevenzione oncologica e degli stili di vita salutari alla diffusione presso i Comuni associati ad ANCI delle esperienze e dei modelli organizzativi sviluppati da Fondazione ANT, passando per l’organizzazione di momenti di confronto, seminari, webinar e tavoli tematici rivolti ad amministratori locali e dirigenti comunali e per momenti di valorizzazione di esperienze territoriali innovative in materia di assistenza domiciliare e supporto alle fasce fragili.
Su queste basi, il direttivo nazionale di ANCI si impegnerà a favorire la diffusione dei contenuti del Protocollo presso i Comuni associati, a promuovere occasioni di confronto istituzionale sui temi oggetto dell’intesa e, non ultimo, a valorizzare, nei propri canali informativi, le iniziative condivise con Fondazione ANT. Mentre quest’ultima si impegnerà a mettere a disposizione la propria esperienza tecnico-scientifica e organizzativa e a collaborare alla realizzazione di materiali informativi e divulgativi.





