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30 Settembre 2026

Firenze più sicura a 60 anni da alluvione: completato sistema protezione idraulica urbana

AGIPRESS – Con l’intervento dei panconi modulari sul lungarno Acciaiuoli presentato questa mattina dal presidente della Regione Toscana Eugenio Giani alla presenza di Laura Sparavigna, assessora alla protezione civile del Comune di Firenze, di  Antonella Ranaldi, soprintendente archeologia, belle arti e paesaggio per la Città Metropolitana di Firenze, del personale del Genio civile e della Protezione civile della Regione Toscana, della Città Metropolitana e del Dipartimento nazionale di Protezione civile, si concludono le opere di mitigazione del rischio idraulico nell’abitato di Firenze, per proteggere il centro storico e rafforzare la sicurezza della città di fronte agli eventi di piena dell’Arno. L’intervento, finanziato con circa 15 milioni di euro di risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza, ha interessato complessivamente oltre quattro chilometri e mezzo di sponde urbane dell’Arno e rappresenta uno degli investimenti più rilevanti degli ultimi anni nel campo della difesa idraulica del capoluogo toscano. Secondo il presidente Giani: “è il momento solenne di un intervento cruciale, che a 60 anni dall’alluvione mette finalmente in sicurezza la città di Firenze ed il suo straordinario patrimonio storico e culturale. Un investimento complessivo di 15 milioni che va ad aggiungersi a ciò che stiamo realizzando a monte di Firenze, con il sistema di casse di espansione di Figline. Ringrazio il Comune di Firenze e la Soprintendenza, con cui stiamo operando in assoluta sinergia, e ringrazio il nostro Genio e la Protezione civile perché oggi con questi interventi possiamo davvero dare il senso concreto di cosa significa per noi prevenzione”. “Le opere inaugurate oggi testimoniano un cambiamento profondo nell’approccio alla sicurezza idraulica – ha detto il sottosegretario alla Presidenza della Regione Bernard Dika – Non si tratta più solamente di costruire difese permanenti, ma di integrare infrastrutture, capacità previsionali, pianificazione e organizzazione della Protezione civile all’interno di un unico sistema di gestione del rischio. 60 anni dopo l’alluvione è un traguardo importante, raggiunto insieme per la sicurezza delle comunità, del patrimonio artistico e culturale e delle attività economiche”. “È un’opera profondamente attesa da tutta la cittadinanza: non solo da chi abita nel Quartiere 1, ma da tutti coloro che vivono in prossimità delle rive dell’Arno, in tutta la nostra città – ha detto Laura Sparavigna assessora alla Protezione civile del Comune di Firenze – Proprio nel sessantesimo anniversario dell’alluvione, sapere di poter contare su un intervento che riguarda cinque chilometri della riva destra e due chilometri e mezzo della riva sinistra è un modo concreto e serio per prenderci cura della cittadinanza e della nostra comunità.È un gioco di squadra tra Regione, Città metropolitana e Comune, con un unico obiettivo: essere sempre più rapidi ed efficaci nel garantire la sicurezza delle persone e delle loro case. Abbiamo imparato la lezione di sessant’anni fa e dobbiamo continuare a lavorare giorno per giorno, attraverso l’informazione e gli investimenti strutturali” . Le opere realizzate comprendono nuove arginature, strutture permanenti di contenimento, parapetti e sistemi di protezione in acciaio corten, oltre a soluzioni innovative installate lungo i Lungarni storici delle Grazie, Acciaiuoli e Diaz, progettate per coniugare la sicurezza idraulica con la tutela del patrimonio architettonico e paesaggistico della città. Particolarmente significativo è l’intervento realizzato sui lungarni storici, dove sono stati adottati sistemi di difesa temporanea basati sull’impiego dei cosiddetti “panconi”, strutture removibili che vengono montate esclusivamente in occasione di eventi di piena rilevanti. Una soluzione che consente di garantire elevati livelli di protezione senza alterare in modo permanente uno degli scenari urbani più iconici e preziosi di Firenze. L’impiego di opere provvisionali di questo tipo è infatti possibile oggi grazie all’evoluzione dei sistemi di monitoraggio e previsione meteorologica e idrologica, che consentono di individuare con elevata affidabilità una piena significativa dell’Arno con almeno 24-36 ore di anticipo. A questa capacità di previsione si affianca l’efficienza del sistema di Protezione civile regionale e locale, in grado di completare il montaggio delle strutture temporanee in meno di otto ore. In particolare l’inaugurazione di oggi sul Lungarno Acciaiuoli ha riguardato l’intervento che interessa circa 230 metri e prevede l’utilizzo di panconi modulari delle dimensioni di 2 metri per 70 centimetri, da installare in occasione degli eventi di piena che ne richiedano l’attivazione.

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