DIRETTORE RESPONSABILE FRANCESCO CARRASSI

31 Marzo 2026

Finta comunità spirituale tra Umbria e Marche: quattro arresti per truffa, estorsioni e abusi sessuali

AGIPRESS – PERUGIA – La promessa era quella di un percorso di crescita interiore, capace di portare benessere fisico e spirituale. Secondo gli inquirenti, però, dietro quell’apparente cammino di guarigione si nascondeva un sistema fatto di manipolazione psicologica, richieste di denaro e, in almeno un caso, violenze sessuali. È questa l’accusa che ha portato al fermo di quattro persone, tre uomini e una donna, ritenuti al vertice di una presunta setta attiva tra Marche e Umbria.
L’indagine è partita dalla segnalazione di un padre, allarmato dal cambiamento radicale del figlio. Il giovane aveva infatti iniziato a frequentare corsi legati all’alchimia e a pratiche esoteriche, lasciandosi progressivamente coinvolgere da un sedicente “Maestro”. In poco tempo aveva deciso di abbandonare il lavoro, interrompere i rapporti con amici e familiari e trasferirsi prima in provincia di Pesaro, poi in Umbria, entrando stabilmente nella comunità.
Secondo quanto emerso, agli adepti veniva chiesto un contributo economico costante per poter proseguire nel percorso spirituale. Le verifiche sui movimenti bancari avrebbero fatto emergere versamenti in denaro e la consegna di gioielli per una cifra complessiva vicina ai 500 mila euro, somme che sarebbero finite nella disponibilità dei cosiddetti “Maestri”.
Le indagini della polizia, coordinate dalla Procura di Perugia, si sono sviluppate attraverso intercettazioni, pedinamenti e raccolta di testimonianze. Gli investigatori ritengono che ciascuno dei quattro indagati avesse un compito preciso: dal reclutamento di nuovi seguaci all’organizzazione di riti presentati come pratiche terapeutiche, fino alle pressioni e alle minacce nei confronti di chi manifestava dubbi o la volontà di lasciare il gruppo.
Particolarmente grave uno degli episodi contestati: il presunto capo dell’organizzazione, un uomo di 56 anni, avrebbe costretto una donna in condizioni di fragilità psicologica a subire rapporti sessuali, spacciandoli per un rituale di purificazione.
Alla luce del quadro accusatorio e del rischio di fuga, per i quattro è stato disposto il carcere. Le accuse, a vario titolo, sono di associazione per delinquere, truffa, estorsione e violenza sessuale.

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