
AGIPRESS – Confindustria Accessori Moda, la federazione che rappresenta i comparti della filiera pelle italiana, annuncia i risultati dell’indagine relativa ai risultati del terzo trimestre 2025 e alle previsioni annuali realizzata dal suo Centro Studi.
Dopo che il consuntivo 2024 si era chiuso con un fatturato di comparto appena sopra i 30 miliardi di euro (2,8 miliardi in meno rispetto al 2023, pari ad una flessione del-8,6%) e la prima frazione 2025 era stata caratterizzata da un trend ancora marcatamente negativo (-6,4% tendenziale), il secondo (-4,3%) e soprattutto il terzo trimestre (-1,4%) danno segni di ripresa per i quattro settori rappresentati da Confindustria Accessori Moda (calzaturiero, pelletteria, pellicceria e concia) facendo indicare nel -3,2% la stima di chiusura anno, il che porterebbe il fatturato del comparto ad appena sopra i 29 miliardi di euro.
La contrazione del settore è il risultato di un complesso intreccio di fattori economici e geopolitici che incidono profondamente sulla performance delle imprese. Tra questi, l’instabilità geopolitica del contesto attuale e le difficoltà di accesso al credito, che ostacolano nuovi investimenti e programmazione aziendali.
Giovanna Ceolini, Presidente di Confindustria Accessori Moda, commenta: “In questi tempi sfidanti, sono lieta di segnalare che, seppur deboli, si registrano segnali di ripresa nel nostro settore. Tuttavia, dobbiamo riconoscere con rammarico che molte aziende continuano a subire un calo delle attività, malgrado la straordinaria resilienza dimostrata e la determinazione a difendere il proprio lavoro e il benessere dei dipendenti. È fondamentale che le aziende siano supportate in questo momento critico. Per questo, stiamo collaborando attivamente con i colleghi di Confindustria Moda cui fa riferimento il tessile moda abbigliamento, focalizzandoci sulla creazione di un piano industriale specifico per tutto il settore. È essenziale che il nostro governo metta in atto misure concrete e mirate per sostenere le imprese, affinché possano non solo resistere ma prosperare, contribuendo così al rilancio di un settore che fa parte del nostro patrimonio culturale e del nostro tessuto economico. In questo contesto di recupero, vorrei sottolineare l’importanza delle fiere di moda internazionali che si svolgeranno a febbraio in Italia. Questi eventi rappresentano un volano fondamentale per la nostra industria, contribuendo non solo alla visibilità dei nostri prodotti, ma anche all’incontro tra le aziende e i buyer internazionali. È grazie al prezioso lavoro dell’ICE che riusciamo ad attrarre buyer e professionisti del settore da tutto il mondo, creando opportunità di networking e di business che sono cruciali per il rilancio della nostra economia. Le fiere non sono soltanto occasioni per mostrare le nuove collezioni, ma anche momenti di confronto e di innovazione per il nostro settore. È fondamentale che le aziende raccolgano energie e risorse per partecipare a questi eventi, che possono contribuire in modo significativo alla crescita e alla competitività delle imprese italiane nel panorama globale. Siamo convinti che, investendo nelle fiere e supportando il nostro tessuto imprenditoriale, potremo costruire un futuro più solido e prospero per il settore accessori moda.”





