
AGIPRESS – Per chi desidera trascorrere il weekend di Ferragosto all’insegna dell’arte, la Direzione regionale Musei nazionali Toscana e i nuovi Musei autonomi del Ministero della Cultura offrono dal 15 al 17 agosto un ricco programma di mostre, visite tematiche e iniziative nei luoghi della cultura statali diffusi su tutto il territorio regionale.
Al Museo di San Marco, nella Sala del Beato Angelico è di nuovo esposta la “Deposizione di Santa Trinita” restaurata grazie al sostegno de Friends of Florence; dopo anni di chiusura, è di nuovo visibile la Cella 44 del dormitorio nord al primo piano del Museo di San Marco, grazie all’intervento di ricollocazione conservativo sul frammento di affresco con San Domenico ed ha riaperto al pubblico la Sala Greca uno degli ambienti più suggestivi dell’antica biblioteca di Michelozzo con lo splendido soffitto ligneo, con lacunari dipinti a finti marmi policromi e l’alta cornice rossa, e con gli armadi, degli inizi del ‘700, che custodiscono 130 codici databili tra il tardo Duecento e gli inizi del Cinquecento e 26 splendidi vasi in terracotta invetriata attribuiti alle botteghe di Montelupo fiorentino e appartenenti al convento di S. Marco.
Nella Villa medicea di Poggio a Caiano continua l’esposizione nel nuovo allestimento della straordinaria Visitazione capolavoro del Pontormo. La pala raffigura l’incontro tra Maria e la cugina Elisabetta, entrambe incinte, narrato nel Vangelo di Luca: le due figure femminili, monumentali e slanciate, si uniscono in un abbraccio così vibrante e vivo da rappresentare l’animo umano in un attimo sospeso tra il reale e l’irreale. I volti, segnati da un’espressione di profonda commozione, sembrano riflettere un’interiorità complessa e tormentata e i corpi abbigliati con colori vivaci e cangianti alimentano un’atmosfera mistica, che trascende la dimensione terrena. Il contesto è tipicamente fiorentino, con altissimi palazzi caratterizzati dal bugnato in pietra serena e cornici marcapiano.
L’Abbazia di San Salvatore a Soffena sarà eccezionalmente aperta al pubblico venerdì 15 e sabato 16, offrendo l’opportunità di ammirare le opere d’arte che custodisce. Tra queste, si trova una “Madonna con Bambino e i Santi Pietro e Francesco” attribuita a Paolo Schiavo. Di particolare rilievo è l’”Annunciazione” di Giovanni di Ser Giovanni, più noto come Lo Scheggia, fratello minore di Masaccio. Inoltre, sono presenti la “Strage degli innocenti” e la “Visitazione”, attribuite al Maestro di Bibbiena, la “Madonna in trono col Bambino e i santi Lazzaro e Michele Arcangelo”, opera di Mariotto di Cristofano, cognato di Masaccio e dello Scheggia e un “San Giovanni Gualberto” di Bicci di Lorenzo.
Aperti i tre Parchi archeologici della Maremma, Cosa, Roselle e Vetulonia. A Vetulonia sono in programma, alle 10 e alle 17, due visite accompagnate gratuite alla Tomba del Diavolino II, con partenza dalla Tomba della Pietrera.
A Lucca, al Museo nazionale di Villa Guinigi, prosegue la mostra “Rinascita di un capolavoro. Il Cristo Eucaristico di Matteo Civitali restituito alla città“. L’opera ha avuto una storia molto travagliata: conservata per secoli all’interno della Chiesa di Santa Maria della Rosa, venne trafugata da soldati nazisti tra il 7 e 8 febbraio 1944 e divisa in due parti per trasportarla più agevolmente. Finita sul mercato antiquario è stata recuperata dai Carabinieri del Nucleo di Tutela del Patrimonio Culturale nel novembre 2017, dopo più di vent’anni di ricerche, e trasferita al Museo Nazionale di Villa Guinigi (già parte della Direzione regionale Musei della Toscana del Ministero della Cultura e oggi del nuovo Istituto autonomo Musei nazionali di Lucca), il museo deputato sin dall’Ottocento a raccogliere e ad esporre le più importanti testimonianze archeologiche e storico-artistiche cittadine ed extraurbane.
A Chiusi (SI) al Museo nazionale etrusco è in corso la mostra fotografica “IN TEMA di emozioni. Arte e sostenibilità”: nelle sale del Museo le immagini si fondono armoniosamente con le collezioni esposte potenziando la loro forza evocativa attraverso la rappresentazione delle civiltà che proprio in quei luoghi si sono sviluppate, hanno vissuto e condiviso emozioni. La mostra offre così una preziosa occasione per fermarsi a osservare e rallentare il ritmo del quotidiano, unendo in un’unica esperienza i preziosi reperti e le antiche testimonianze, già capaci di stimolare la riflessione, con le suggestive fotografie.
Alcuni musei sono aperti esclusivamente con prenotazione obbligatoria, tutti i dettagli sugli orari e sulle modalità di ingresso su Musei Toscana. Attenzione, con allerta meteo gialla/arancio/rossa i parchi, giardini e aree all’aperto potrebbero essere chiusi al pubblico per garantire le condizioni di sicurezza





