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1 Settembre 2026

Esplosione a Perugia, morta Federica Donati: nove giorni di lotta dopo il salto dal quarto piano

AGIPRESS – Perugia – È morta dopo nove giorni di agonia Federica Donati, la donna di 47 anni rimasta gravemente ferita nell’esplosione che il 22 agosto ha squarciato una palazzina di via Giambattista Vico. Il decesso è avvenuto nella tarda serata di lunedì 31 agosto, alle 23, all’ospedale Bufalini di Cesena, dove la donna era stata trasferita per la gravità delle ustioni riportate. Quel sabato mattina, poco dopo le 9, una violenta deflagrazione aveva interessato un appartamento al quarto e ultimo piano dell’edificio. La potenza dello scoppio aveva provocato il cedimento di una parte della copertura e del soffitto, danneggiando anche le strutture interne e scagliando all’esterno vetri, calcinacci e altri materiali. Due persone erano rimaste ferite. Donati si trovava nell’abitazione al momento dell’esplosione. Subito dopo il boato, mentre nell’appartamento si sviluppavano le fiamme, la 47enne aveva cercato una via di fuga dalla finestra. La caduta dal quarto piano non le era stata fatale, ma le aveva provocato traumi gravissimi. A rendere ancora più drammatiche le sue condizioni erano state le ustioni, che avrebbero interessato circa l’80 per cento del corpo. Dopo il primo ricovero a Perugia era stato infatti subito disposto il trasferimento al centro specializzato per grandi ustionati del Bufalini di Cesena. Per la palazzina erano scattate immediatamente l’evacuazione e l’inagibilità. Undici persone erano state costrette a lasciare le proprie abitazioni: alcune avevano trovato ospitalità da parenti, altre erano state sistemate in albergo con l’intervento del Comune. L’edificio, considerata la gravità dei danni, è rimasto sotto sequestro in attesa degli accertamenti tecnici. Nel frattempo la Procura di Perugia ha aperto un fascicolo inizialmente a carico di ignoti per crollo colposo e lesioni colpose. L’obiettivo è stabilire cosa abbia provocato la deflagrazione e se vi siano eventuali responsabilità. Tra le ipotesi investigative ha progressivamente preso consistenza quella di una fuga di gas. Secondo le informazioni raccolte nelle ore successive all’esplosione, alcuni testimoni avrebbero riferito di aver avvertito un odore anomalo già nei giorni precedenti. Gli accertamenti dovranno chiarire se il gas si sia accumulato nell’abitazione e quale sia stata l’eventuale fonte della scintilla che ha fatto esplodere la miscela. Proseguono i sopralluoghi sulla struttura. Nelle ultime ore i carabinieri hanno effettuato nuovi rilievi dall’alto, anche con l’impiego di un elicottero, per documentare le condizioni del tetto e i danni provocati dalla deflagrazione. Federica Donati era nata a Roma, aveva studiato Psicologia e da circa dieci anni viveva e lavorava a Londra. Perugia, però, era rimasta un punto fermo della sua vita. Nella città umbra tornava spesso e qui coltivava la sua passione per la scrittura: aveva già pubblicato tre libri e a quanto pare stava   lavorando a un nuovo progetto.

Donatella Miliani
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