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18 Settembre 2025

ENERGIA: ALLA SECONDA GIORNATA DEL MEZZOGIORNO LE STRADE IN SALITA DELLA TRANSIZIONE ENERGETICA

AGIPRESS – BARI, 18 settembre 2025 – La questione energetica è stata al centro dei lavori della seconda Giornata del Mezzogiorno, promossa dalla Camera di Commercio di Bari nell’ambito dell’88a Fiera del Levante. Sul tavolo produzione, importazione e soprattutto costi dell’energia, nonché transizione energetica che negli ultimi mesi sembra aver smarrito slancio. Eppure, cambiamento climatico e inquinamento da carburanti fossili non sono un’invenzione ideologica, lo ha ricordato Antonio Decaro, nella sua veste di presidente della Commissione Ambiente del Parlamento europeo. E inoltre la transizione ecologica diventerà per tutti una strada obbligata, muoversi per tempo e con convinzione diventa quindi anche un fattore di competitività. Lo dimostrerebbero le scelte cinesi – sostiene Decaro – che, ad esempio, hanno puntato sulla mobilità elettrica per la sua maggiore efficienza ed economicità. Un controcanto arriva da Davide Tabarelli (Nomisma) che ha invitato a rivedere gli ambiziosi obiettivi del Green deal europeo, dotarsi di un utile realismo, consapevoli che “l’80% dell’energia nel mondo si produce ancora con i fossili e l’Europa contribuisce all’inquinamento atmosferico soltanto per il 6%”. Non va neppure dimenticato che l’energia prodotta da eolico e solare incontrano anche difficoltà nell’accettazione da parte dei territori. Un effetto Nimby sul quale si sono soffermati sia Chicco Testa (Assoambiente) sia Gianna Elisa Berlingerio (Regione Puglia) e, nel suo intervento iniziale, la presidente della Camera di Commercio di Bari, Luciana Di Bisceglie, invitando a riflettere sul complesso equilibrio tra delicatezza dei territori, aumento del fabbisogno energetico locale e responsabilità di lasciare un futuro sostenibile alle nuove generazioni. Tutto questo però – secondo Nicola Rossi (Università di Torvergata) – senza farsi intrappolare in eccessive discussioni e perdite di tempo. Il TAP pugliese insegni. Sull’urgenza di rispondere al fabbisogno energetico in forte crescita Simona Benedettini (Race Consulting) ha ricordato che le richieste di connessioni alla rete hanno superato a fine febbraio 2025 i 350 Gigawatt. Due terzi delle richieste arrivano dal Meridione. E proprio sulla rete si è soffermato Renato Mazzoncini (A2A) perché l’esistenza di molti colli di bottiglia impedisce una distribuzione migliore tra territori di produzione e di consumo, con differenze nei costi (talvolta anche abissali) e nei prezzi al consumo che, per obblighi di perequazione, restano identici in tutto il Paese. Quanto al peso del gas sul prezzo finale dell’elettricità quasi tutti i relatori sono concordi nel ritenere che debba essere il mercato l’arbitro più legittimo e corretto, piuttosto che interventi come il disaccoppiamento delle singole voci di formazione del prezzo. Agipress

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