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13 Marzo 2026

Dolomiti Superski accelera sull’innovazione: lo skipass diventa digitale con lo SmartPass

AGIPRESS – Il futuro dello sci passa dallo smartphone. Dopo due stagioni di sperimentazione, lo SmartPass di Dolomiti Superski si avvicina sempre più alla fase operativa, segnando un passo importante verso la digitalizzazione dell’esperienza sugli sci. Il sistema consente infatti di utilizzare il telefono come skipass, evitando la tradizionale tessera fisica. Il progetto, avviato lo scorso inverno come test pilota nella ski area di San Martino di Castrozza – Passo Rolle, è stato ampliato nella stagione in corso anche nei comprensori di Alta Badia, Alpe Lusia – San Pellegrino e Val di Fassa – Carezza. L’estensione ha permesso di testare il servizio su una scala più ampia e di ottimizzarne il funzionamento.

I numeri della sperimentazione – Nel corso dell’inverno sono stati venduti oltre 6.700 SmartPass, per un totale di 16.600 giornate sci e circa 140.000 passaggi agli impianti di risalita nelle valli coinvolte. Un risultato che conferma l’interesse degli sciatori per una soluzione più pratica e digitale. Attualmente il test riguarda solo gli skipass di valle. Chi acquista online può scegliere tra il formato tradizionale su MyDolomiti Card (o su tessera monouso) oppure attivare lo SmartPass direttamente sul proprio smartphone.

Come funziona lo SmartPass – La procedura è semplice: dopo l’acquisto online dello skipass, basta scansionare con l’app gratuita MyDolomiti il QR code presente sul voucher, cliccare sul link generato e associare lo SmartPass al dispositivo. Una volta arrivati agli impianti, è sufficiente avvicinarsi al tornello con il telefono in tasca – preferibilmente sul lato sinistro del corpo – come si farebbe con uno skipass tradizionale. Secondo Marco Pappalardo, direttore marketing di Dolomiti Superski, il sistema rappresenta «un passo verso il futuro», capace di offrire maggiore comodità agli sciatori e allo stesso tempo vantaggi ambientali. «L’adozione dello smartphone come skipass permette di evitare la produzione di diverse tonnellate di supporti in plastica, soprattutto quelli usa e getta», spiega.

La tecnologia dietro il sistema – Lo SmartPass sfrutta la tecnologia BLE (Bluetooth Low Energy), evoluzione del protocollo Bluetooth che riduce drasticamente il consumo energetico. In passato l’uso dello smartphone come skipass era limitato proprio dal rischio di scaricare rapidamente la batteria durante la giornata sugli sci. Con il BLE questo problema è stato superato. «Il salto tecnologico ci ha consentito di intraprendere con fiducia questa strada», sottolinea Gianni Rasom, responsabile tecnico di Dolomiti Superski. «Le limitazioni che in passato rendevano difficile questa soluzione non rappresentano più un ostacolo». Per utilizzare lo SmartPass è necessario uno smartphone compatibile con Android 8.0 o successivo oppure iOS 16.0 o versioni successive. Alcuni modelli Huawei non risultano al momento supportati.

Occasioni di test con le offerte di primavera – La fase finale della stagione rappresenta un banco di prova ideale per la nuova tecnologia. Dal 14 marzo partono infatti i Dolomiti Springdays nella versione “L”: 7 giorni di soggiorno al prezzo di 6 e 6 giorni di skipass al prezzo di 5, con vantaggi anche per scuola sci e noleggio attrezzatura. Dal 21 marzo fino a fine stagione entrerà invece in vigore la formula “S”, che propone 4 giorni di alloggio e skipass al prezzo di 3. Chi acquista lo skipass online può selezionare la funzione SmartPass durante l’acquisto. Inoltre, effettuando la prenotazione almeno due giorni prima dell’inizio della validità, è previsto uno sconto del 5%.

Verso l’estensione del servizio – Al termine della stagione invernale 2025/2026 i dati raccolti durante la seconda fase di sperimentazione saranno analizzati per perfezionare ulteriormente il sistema e valutarne l’estensione a un numero crescente di comprensori del circuito. L’obiettivo è chiaro: rendere l’esperienza sulle piste sempre più digitale, efficiente e sostenibile, trasformando lo smartphone nel nuovo passaporto per accedere agli impianti delle Dolomiti.

AGIPRESS

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