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24 Novembre 2025

Dal frigo al forno, dieci regole d’oro per la sicurezza alimentare

AGIPRESS – La sicurezza alimentare si gioca anche, e soprattutto, tra le pareti di casa. Piccoli gesti quotidiani, come la conservazione delle uova o la pulizia delle spugnette per i piatti, possono fare la differenza. L’attenzione alle regole igieniche e alle corrette modalità di preparazione e conservazione degli alimenti è un tassello fondamentale della prevenzione, spesso sottovalutato.Secondo i dati raccolti dal questionario “Mangiasicuro!”, promosso dall’Istituto Superiore di Sanità nell’ambito del progetto Sicurezza alimentare casalinga, molti italiani sottovalutano le regole di base per ridurre i rischi in cucina. Le risposte hanno evidenziato che le parole più associate alla sicurezza alimentare domestica sono “scadenza”, “salute” e “igiene”, ma la pratica quotidiana non sempre rispecchia queste priorità.Gli esperti hanno quindi elaborato dieci regole fondamentali. La prima riguarda le pentole e padelle antiaderenti: se il rivestimento è graffiato o rovinato, è necessario sostituirle, perché possono rilasciare sostanze nocive a lungo termine. Altro punto cruciale è la gestione delle spugnette per i piatti, che tendono a diventare ricettacoli di batteri. “Le spugnette vanno pulite dopo ogni utilizzo, disinfettate o immerse in acqua bollente per almeno cinque minuti una volta a settimana e cambiate ogni mese”, si legge nella guida.

 

La disposizione degli alimenti nel frigorifero deve seguire alcuni criteri logici. Le uova, ad esempio, vanno conservate nel contenitore originale sul ripiano centrale, dove la temperatura è più stabile. Gli alimenti cotti devono essere separati da quelli crudi, mentre affettati e formaggi necessitano di un ripiano dedicato. Anche lo scongelamento richiede attenzione: deve avvenire rispettando la catena del freddo, preferibilmente passando per il frigorifero.

Un altro errore diffuso riguarda il pollo crudo. Contrariamente a quanto molti pensano, non va mai lavato prima della cottura, perché l’acqua può favorire la diffusione di batteri sulle superfici del lavandino. Per il pesce, invece, la regola è consumarlo fresco in tempi brevi e mantenere sempre la catena del freddo, per evitare la formazione di tossine che si sviluppano in caso di conservazione prolungata o scorretta.

Gli esperti ricordano inoltre che non tutti i prodotti “pronti da mettere in tavola” possono essere consumati direttamente: è indispensabile leggere sempre le istruzioni riportate in etichetta. Infine, la cottura eccessiva di alimenti ricchi di amido, come patate e pane, può portare alla formazione di acrilammide, una sostanza classificata come nociva. “Bruciare i cibi non è solo una questione di gusto, ma anche di salute”, avvertono i ricercatori.

Oltre alle regole pratiche, il prontuario dell’Istituto Superiore di Sanità invita a riflettere sullo stile alimentare. Variare gli alimenti, rispettare porzioni e frequenze, prediligere vegetali e cereali integrali e inserire i legumi almeno due volte a settimana come secondo piatto sono scelte che contribuiscono a un’alimentazione equilibrata e sicura.

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