
AGIPRESS – Un piano industriale per il futuro del Made in Italy. È questa la visione di Luca Sburlati, presidente di Confindustria Moda, che ha presentato il primo piano strategico nazionale per il settore tessile-abbigliamento-accessori. L’obiettivo è chiaro: rafforzare la filiera italiana, oggi composta da oltre 60.000 imprese, e renderla più competitiva, sostenibile e integrata a livello europeo.
Il piano si articola su tre orizzonti temporali. Nel breve termine, Sburlati propone un’accelerazione delle aggregazioni tra imprese, per superare la frammentazione del settore e aumentare la massa critica, anche attraverso strumenti finanziari e incentivi mirati. A medio termine, il focus si sposta su sostenibilità, innovazione e formazione: transizione ecologica e digitale, tracciabilità dei prodotti, economia circolare e sviluppo delle competenze sono i pilastri per rendere il sistema moda più resiliente e attrattivo. A lungo termine (l’orizzonte temporale è al 2035), il piano guarda all’Europa, con l’ambizione di costruire un asse strategico con la Francia, per dare vita a un polo industriale continentale capace di competere con i giganti globali. Sburlati ha presentato anche la nuova squadra di presidenza, con deleghe su ESG, internazionalizzazione, legalità e welfare, a conferma di un approccio integrato e sistemico. “Dobbiamo passare da una logica reattiva a una visione proattiva – ha dichiarato –. Il nostro settore ha bisogno di una politica industriale stabile, condivisa e riconoscibile”.
Il piano, del quale il presidente Sburlati aveva anticipato alcuni temi in occasione di una tavola rotonda organizzata da ANTIA Tecnici Sistema Moda per i propri soci all’interno della Cardinalini & C: Spa di Acquasparta (azienda umbra specializzata nella produzione di capi ready-to-wear per prestigiose maison del lusso francese), è stato accolto con interesse anche da parte delle istituzioni e degli stakeholder europei, aprendo la strada a una nuova stagione per il Made in Italy: più forte, più unito, più sostenibile. Un cambio di passo, è stato concordato anche dai partecipanti alla Tavola Rotonda di ANTIA ad Acquasparta (protagonisti insieme al presidente Sburlati gli imprenditori umbri Marco Cardinalini e Luca Mirabassi, fondatore e AD della Sterne International, proprietaria del marchio Lorena Antoniazzi), che potrebbe segnare una svolta storica per uno dei comparti simbolo dell’eccellenza italiana.
D. Miliani





