Il commento di MARCELLO MANCINI
Rocco Commisso è l’ennesima occasione persa per Firenze. Troppo presa a vivere di ricordi, di orgoglio non sempre giustificato, e anche di invidie. La morte del presidente della Fiorentina apre voragini di rimpianti per quello che poteva essere e non è stato. Nell’estate del 2019 Commisso fu accolto da un entusiasmo esagerato (<Un americano a liberare Firenze>) insieme alla diffidenza propria dei fiorentini. Esagerato perché i tifosi morivano dalla voglia di cacciare i precedenti proprietari della squadra di calcio, cioè la famiglia Della Valle, e Commisso rappresentava la possibilità di un futuro luminoso e trionfale. Infatti lo portarono letteralmente in trionfo. Ma i fiorentini sono anche diffidenti verso chi si presenta carico di soldi e di gloria, e dopo poco tempo cominciano a porsi domande maliziose figlie, appunto, dell’invidia. Una volta, proprio i Della Valle (che sono marchigiani) definirono il popolo di Firenze <un popolo di rosiconi> Sono passati quasi sette anni. Leggi tutto…





