
AGIPRESS – FIRENZE – Firenze entra in una nuova fase della gestione ambientale grazie a un sistema digitale ormai pienamente operativo che sta rivoluzionando tempi, qualità ed efficienza dei servizi urbani. Con operatori e veicoli interconnessi, una rete capillare di cassonetti intelligenti, una control room attiva 24 ore su 24 e cittadini sempre più partecipi attraverso app e portale, la città si conferma tra le realtà più avanzate in Italia nell’utilizzo del digitale per i servizi pubblici.
Il servizio “Firenze Priority” rappresenta uno dei risultati più evidenti di questa trasformazione: i tempi medi di intervento sulle segnalazioni di rifiuti abbandonati sono scesi stabilmente a 2,6 ore, contro le 72 ore di pochi anni fa, con oltre 21.000 interventi gestiti dalla primavera 2024. La rete di quasi 9.000 cassonetti digitali permette di rilevare conferimenti, volumi e livelli di riempimento in tempo reale, generando un patrimonio di dati che guiderà – entro il 2026 – una raccolta “dinamica”, basata non più su itinerari fissi ma sulla reale necessità di svuotamento. Un cambio di paradigma che punta a ridurre chilometri percorsi, emissioni, costi operativi e tempi di servizio.
Al centro di questo ecosistema tecnologico c’è la control room di Plures Alia, attiva 24 ore su 24 per tutti i 365 giorni dell’anno. Convoglia ogni giorno decine di segnalazioni, monitora lo stato delle postazioni, coordina raccolta, spazzamento e servizi su chiamata, consentendo interventi tempestivi e una gestione uniforme del territorio. Oltre il 91% dei rifiuti abbandonati viene recuperato infatti entro tre ore nel centro storico e entro sei ore nel resto della città.
La digitalizzazione coinvolge direttamente anche i cittadini grazie alla piattaforma Plures Alia, accessibile tramite app e web. La nuova versione, lanciata a ottobre, ha già registrato 275.000 accessi, 25.000 nuove iscrizioni e quasi 100.000 pratiche digitali gestite. Oltre alla possibilità di inviare segnalazioni in pochi secondi, i fiorentini possono prenotare il ritiro degli ingombranti scegliendo giorno e orario, un servizio che segna il passaggio a un modello “su misura”, dove è il servizio ad adattarsi al cittadino. In arrivo anche ecocentri dedicati alle filiere speciali – tessile, Raee, oli esausti – per ampliare ulteriormente l’offerta on demand.
Il nuovo modello fiorentino nasce da un investimento importante della Multiutility e punta a evolvere ancora. “Ora ci aspettiamo che questa infrastruttura porti benefici tangibili ai cittadini”, sottolinea la vicesindaca Paola Galgani, mentre il presidente di Plures Alia Lorenzo Perra evidenzia come “la trasformazione digitale stia già producendo risultati concreti, dalla riduzione dei tempi di intervento al miglior coordinamento dei servizi”. Per l’amministratore delegato Alberto Irace, Firenze rappresenta il primo esempio compiuto di un sistema urbano completamente integrato: “Stiamo costruendo un modello in cui ogni dato diventa uno strumento per programmare meglio e offrire nuovi servizi. La sfida adesso è scalare questo ecosistema in tutta l’area servita dalla Multiutility”.
Con una rete smart in rapida evoluzione, una partecipazione attiva dei cittadini e una gestione in tempo reale dell’intero sistema urbano, Firenze si candida così a diventare uno dei principali laboratori italiani dell’innovazione nella cura dei servizi pubblici.
d.l.
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