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29 Agosto 2026

CHIUSI DELLA VERNA, INAUGURATO IL “PONTE DELLA PACE” PER UNIRE TERRITORI E CAMMINI

AGIPRESS – CHIUSI DELLA VERNA (Arezzo) – Un nuovo ponte per unire territori, percorsi e persone. È stato inaugurato a Chiusi della Verna il “Ponte della Pace”, il ponte tibetano realizzato dal Comune con il contributo della Regione Toscana sul torrente Corsalone. L’infrastruttura, lunga 50 metri e larga 1,30 metri, consentirà di creare un collegamento ciclopedonale tra le località Corsalone e La Lappola, aprendo nuove possibilità di itinerario verso il Santuario francescano della Verna per pellegrini, escursionisti e cicloturisti. Un’opera che punta quindi a rafforzare la rete dei percorsi che attraversano il territorio del Casentino e che assume anche un forte significato simbolico.

“Questa nuova opera sarà utile per chi vuole raggiungere camminando il santuario – ha spiegato il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani – ma ha anche un forte valore simbolico e trasforma la barriera naturale del torrente in un luogo di incontro e scoperta della natura”.

Il nome scelto per il ponte richiama proprio questa vocazione: “Ponte della Pace”, una struttura che mette in relazione il basso Casentino con la Via di Francesco, il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi e i percorsi che conducono al santuario della Verna.

Un ponte per tutti

Oltre alla funzione di collegamento, particolare attenzione è stata posta all’accessibilità. Come sottolineato da Boni, un nuovo ponte rappresenta sempre un simbolo di “unione, collegamento, connessione”, ma in questo caso il valore dell’opera sarebbe ancora più significativo perché consente di attraversare il torrente in sicurezza anche a chi utilizza una sedia a rotelle e alle famiglie con passeggini.

La struttura offre inoltre un punto di osservazione privilegiato sul paesaggio circostante, valorizzando una delle caratteristiche più suggestive del territorio di Chiusi della Verna.

“Chiusi della Verna racchiude fascino, sacralità ed un profondo senso di pace – ha sottolineato Boni – e per questo trovo giusto che proprio a questo ambizioso obiettivo globale sia dedicata una struttura che, pur nel suo piccolo, parla di connessioni e di distanze riunite”.

Il Ponte della Pace diventa così non soltanto una nuova infrastruttura per la mobilità lenta, ma anche un elemento capace di rafforzare la vocazione del territorio come luogo di pellegrinaggio, turismo naturalistico e spirituale, collegando itinerari e comunità nel cuore del Casentino.

AGIPRESS

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