
AGIPRESS – PERUGIA – Nel 2025 la Chiesa cattolica umbra ha ricevuto quasi 21 milioni di euro provenienti dall’8xmille, una risorsa che continua a rappresentare la principale forma di sostegno economico per le attività pastorali nelle otto diocesi della regione. Il dato emerge dal rendiconto presentato alla presenza dell’arcivescovo Ivan Maffeis, che ha sottolineato come, pur restando una cifra significativa, il totale registri un’ulteriore flessione rispetto ai primi anni Duemila e, in particolare, rispetto al 2019, quando le entrate erano sensibilmente più alte.
Il livello dei fondi rimane comunque sostanzialmente stabile rispetto allo scorso anno, confermando la fiducia di una parte consistente dei contribuenti umbri, ma evidenziando al tempo stesso un trend di progressiva riduzione che interessa l’intero Paese. Attivo dal 1990, l’8xmille continua a essere lo strumento più importante per garantire la continuità delle attività ecclesiali, dalla cura delle comunità alla tutela del patrimonio culturale.
La voce più consistente del rendiconto riguarda le retribuzioni dei sacerdoti: oltre 9 milioni di euro sono stati destinati ai 630 preti che operano nelle parrocchie umbre. Un altro capitolo rilevante è quello dell’edilizia di culto e della salvaguardia dei beni culturali, che ha assorbito più di 4,4 milioni di euro. Tra gli interventi più significativi spicca la ricostruzione della chiesa di Pierantonio, gravemente danneggiata dal terremoto del 2023. Circa 4 milioni sono stati impiegati per le spese legate al culto e alle attività liturgiche, mentre quasi 3,8 milioni hanno sostenuto iniziative caritative: mense per persone in difficoltà, servizi per anziani, strutture di accoglienza e interventi sanitari rivolti ai più fragili.
D. Mil.
AGIPRESS





