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27 Settembre 2026

Carburanti, FAIB Toscana: “Il taglio dei prezzi non ricada sui gestori”

AGIPRESS – FIRENZE – Il tetto al prezzo dei carburanti annunciato da Eni sulla rete Enilive viene accolto positivamente da FAIB Confesercenti Toscana, che però chiede garanzie affinché il costo della riduzione non venga trasferito sui gestori degli impianti. A partire da lunedì 28 settembre, Eni introdurrà per 30 giorni un prezzo massimo di 1,99 euro al litro per la benzina e 2,19 euro per il gasolio sulla rete Enilive. Una misura che, secondo la federazione dei gestori, va nella direzione indicata da tempo dalla categoria, favorevole a interventi capaci di alleggerire il costo del carburante per famiglie e imprese.

Il punto, sottolinea FAIB Toscana, riguarda però la sostenibilità economica per chi gestisce gli impianti. «I gestori sono favorevoli a ogni intervento che riduca il prezzo per gli automobilisti, ma il costo non può ricadere su chi lavora con margini di pochi centesimi al litro», afferma Federico Valacchi, presidente regionale FAIB Confesercenti Toscana. Secondo l’associazione, il margine riconosciuto al gestore è infatti limitato e non sarebbe sufficiente a sostenere direttamente riduzioni del prezzo di diversi centesimi al litro. Da qui la richiesta che l’eventuale sacrificio economico venga assorbito a monte della filiera.

«Il prezzo esposto alla pompa non coincide con il guadagno del benzinaio – sottolinea Valacchi –. Il gestore non dispone dei margini economici necessari per sostenere direttamente interventi di questa portata». FAIB Toscana guarda quindi con favore all’iniziativa di Eni, a condizione che il meccanismo non determini una compressione dei margini degli esercenti. La federazione ricorda inoltre di aver recentemente sottoposto al Parlamento proprie proposte sul tema dei prezzi dei carburanti e chiede che il problema venga affrontato in maniera strutturale.

L’associazione auspica che iniziative analoghe possano essere adottate anche da altre compagnie e sollecita un intervento normativo urgente da parte del Governo per contenere i prezzi alla pompa. «Ridurre il prezzo per chi fa rifornimento è un obiettivo condivisibile – conclude Valacchi – ma non può essere finanziato costringendo i gestori a vendere sotto costo il carburante acquistato a un prezzo maggiore. Occorre intervenire sui livelli della filiera che dispongono realmente della capacità economica per farlo». Sarà necessario continuare a monitorare l’evoluzione del mercato e le modalità di applicazione della misura, chiedendo che la tutela dei consumatori proceda insieme alla sostenibilità economica delle imprese che gestiscono gli impianti.

AGIPRESS

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