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9 Agosto 2026

Capri, la notte di San Lorenzo si accende con “La Musa”: 500 droni raccontano l’anima dell’isola

AGIPRESS – CAPRI (Napoli) – Sarà un cielo illuminato da 500 droni a raccontare domani, lunedì 10 agosto, l’anima di Capri. In occasione della XXII edizione di San Lorenzo al Porto, il Porto Turistico di Capri a Marina Grande ospiterà “La Musa”, un nuovo spettacolo tra arte, tradizione, musica e innovazione.

La serata prenderà il via alle 22 con il concerto di Antonello Venditti, prima di lasciare spazio al drone show: per circa 12 minuti il cielo sopra Marina Grande si trasformerà in una grande tela luminosa, attraverso un racconto dedicato ai luoghi simbolo, alle tradizioni e ai personaggi che hanno contribuito a costruire l’identità dell’isola.

Faraglioni, Piazzetta, Grotta Azzurra, Lucertola Blu e tamburello prenderanno forma nel cielo in una sequenza di immagini in continua trasformazione. Tra le novità dell’edizione 2026 anche la Medusa di Jago, in omaggio all’artista e all’apertura del Jago Museum Capri negli spazi di Villa Lysis.

Il racconto luminoso renderà inoltre omaggio a Peppino di Capri e Guido Lembo, due figure profondamente legate alla storia artistica e musicale dell’isola. “Champagne” e “Luna Caprese” accompagneranno il tributo a Peppino di Capri, mentre “Anema e Core” richiamerà l’esperienza di Guido Lembo e della sua celebre taverna.

«Un evento di luci e droni che ripercorre la storia di Capri nei suoi tratti più tradizionali ed iconici fino agli eventi più attuali. Un omaggio alla nostra storia», sottolinea il sindaco Paolo Falco.

Sulla stessa linea Augusto Federico, presidente della P.T.C. Porto Turistico di Capri: «Dopo il successo dello scorso anno, siamo orgogliosi di sostenere anche quest’anno il drone show, uno spettacolo meraviglioso che, potenzialmente, diventando un evento ricorrente potrà anche essere un attrattore turistico».

Promosso dalla Città di Capri e dalla P.T.C. Porto Turistico di Capri, in partnership con Artech e Dronisos, “La Musa” nasce con l’obiettivo di utilizzare la tecnologia non come fine, ma come strumento per valorizzare memoria, arte e identità del territorio. Un racconto nel quale Capri diventa protagonista e, nella notte tradizionalmente dedicata alle stelle cadenti e ai desideri, sembra quasi prendere la parola per raccontare se stessa.

AGIPRESS

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