AGIPRESS – ROMA – Sugli spalti si gioca una partita diversa, ma altrettanto decisiva: quella del rispetto. Con questo obiettivo la Lega Nazionale Dilettanti lancia la campagna “Il Tifo che ci piace”, introducendo una nuova figura educativa destinata a cambiare il clima delle partite giovanili: il Parents Manager.
L’iniziativa, promossa dall’Area CSR della Lega, punta a contrastare comportamenti aggressivi e a favorire un tifo positivo e consapevole da parte dei genitori. Il progetto prevede una fase sperimentale in tre società — Montespaccato Calcio, A.S.D. Bruno Selleri e A.S.D. Union Martignacco — dove questa nuova figura avrà il compito di facilitare il dialogo tra famiglie e club, promuovendo un ambiente sereno per i giovani atleti.
Il Parents Manager nasce dalla collaborazione con l’Associazione Scuola Genitori Sportivi, fondata nel 2023 dal giornalista Alessandro Crisafulli, con l’obiettivo di formare i genitori a un sostegno corretto e responsabile del percorso sportivo dei figli. Accanto a questa novità strutturale, la campagna prevede anche un’azione simbolica ma concreta: nelle partite del 2 e 3 maggio arriva sugli spalti una “cassetta di sicurezza” contro l’emergenza insulti, contenente caramelle gommose. Un gesto semplice, pensato per “addolcire” il tifo e riportare al centro valori come rispetto e condivisione.
«Il Tifo che ci Piace è un progetto nato per rendere gli spalti un luogo di gioia e partecipazione», spiega Luca De Simoni, coordinatore dell’Area CSR della LND. «Vogliamo ridurre gli eccessi che spesso mettono sotto pressione i ragazzi e compromettono la serenità delle partite». Soddisfazione anche da parte di Crisafulli, che sottolinea il valore della nuova figura: «Il Parents Manager sarà fondamentale per trasformare mamme e papà in alleati consapevoli delle società sportive, promuovendo formazione e dialogo».
L’iniziativa segna un passo avanti verso un cambiamento culturale nel calcio dilettantistico: dagli spalti come luogo di tensione a spazio di sostegno e crescita, dove il risultato più importante resta il benessere dei giovani atleti.
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