AGIPRESS – ROMA – Sfiora i 9 milioni di chili la raccolta di batterie portatili in Italia nel 2025, con oltre 15mila punti attivi sul territorio. È quanto emerge dal Rapporto Annuale del Centro di Coordinamento Nazionale Pile e Accumulatori (CDCNPA), che fotografa un sistema ormai consolidato ma pronto a entrare in una nuova fase. Il dato segna un passaggio significativo per la filiera nazionale, che negli ultimi anni ha rafforzato la propria rete e la capacità di intercettare i rifiuti, confermandosi un elemento centrale nella gestione sostenibile dei materiali. Allo stesso tempo, il settore si prepara a un cambiamento profondo dopo il recente decreto che adegua la normativa italiana al nuovo regolamento europeo.
Il report evidenzia come la raccolta sia influenzata anche dalle modifiche nella classificazione delle batterie a livello comunitario, un fattore che incide sulla lettura dei dati e sugli obiettivi futuri. Cresce intanto la capillarità del sistema, con una rete sempre più diffusa che coinvolge diverse tipologie di punti di conferimento, dalla grande distribuzione agli esercizi commerciali.
Particolare attenzione è dedicata alle dinamiche territoriali, con una nuova analisi dettagliata regione per regione che mette in luce differenze e potenzialità locali nella raccolta. Il quadro che emerge è quello di una filiera matura, chiamata ora a evolversi per rispondere a target più ambiziosi e a un contesto normativo rinnovato, in linea con le sfide della transizione ecologica. AGIPRESS




