DIRETTORE RESPONSABILE FRANCESCO CARRASSI

30 Marzo 2026

ALLARME CARO CARBURANTE IN CAMPANIA, “LA REGIONE INTERVENGA CON GOVERNO”

AGIPRESS – NAPOLI – Il caro carburante torna a mettere in ginocchio il settore dell’autotrasporto. A lanciare l’allarme è Raffaele Lastra, rappresentante della F.lli Lastra Sas Trasporti e Spedizioni, che denuncia una situazione sempre più critica per le aziende del comparto. “Negli ultimi giorni il prezzo del gasolio ha superato in molte zone d’Italia i 2 euro al litro”, spiega Lastra. Un livello che sta mettendo sotto pressione migliaia di imprese, già provate da margini ridotti e difficoltà nel trasferire i costi ai clienti.

Rischio fermo dei mezzi e impatto sulla logistica
Il timore concreto, senza interventi immediati, è quello di un blocco progressivo delle attività. “Molte aziende stanno esaurendo la liquidità necessaria per operare”, sottolinea Lastra. Il risultato potrebbe essere il fermo dei mezzi nei piazzali, con ripercussioni su tutta la filiera logistica. Un rischio che riguarda da vicino l’intero sistema economico nazionale, fortemente dipendente dal trasporto su gomma per la distribuzione delle merci.

Costi fuori controllo: carburante fino al 35% del nolo
I numeri descrivono una situazione sempre più difficile da sostenere. Il costo del gasolio rappresenta oggi tra il 30% e il 35% del prezzo di un trasporto. Un aumento di appena 30 centesimi al litro si traduce in un incremento del 10% del costo totale. Per una piccola impresa con un fatturato mensile tra i 10mila e i 15mila euro, questo significa un aggravio compreso tra 1.500 e 2.000 euro al mese. Costi che, non potendo essere scaricati sui committenti, finiscono per azzerare i margini di guadagno.

Le richieste al Governo
Le imprese chiedono misure urgenti e concrete per evitare il collasso del settore. Tra le principali proposte:

  • sblocco immediato del credito d’imposta sulle accise, senza i tempi di attesa attuali;
  • sospensione temporanea di imposte e contributi per sostenere la liquidità;
  • introduzione di un credito d’imposta straordinario sul carburante;
  • maggiore applicazione della clausola di adeguamento carburante (fuel surcharge) nei contratti.

Secondo Lastra, le misure finora adottate dal Governo guidato da Giorgia Meloni non sono sufficienti: “Il credito d’imposta attuale non compensa l’impatto reale dei rincari e la riduzione delle accise non ha prodotto benefici significativi”.

Appello alle istituzioni
Dal settore arriva anche un appello alla politica territoriale. Le imprese chiedono l’intervento del vicepresidente della Regione Campania, Mario Casillo, affinché si faccia promotore presso il Governo di un tavolo urgente di confronto.

Un settore strategico sotto pressione
La crisi dell’autotrasporto rappresenta un campanello d’allarme per l’intera economia italiana. Se il sistema della logistica si ferma, rallenta tutta la catena produttiva e distributiva. Per le imprese del settore, il tempo stringe: senza risposte rapide, il caro carburante rischia di trasformarsi da emergenza economica a crisi strutturale.

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