
AGIPRESS – Il Board of Peace è un organismo internazionale promosso dal presidente americano Donald Trump con l’obiettivo di sostenere un piano di pace per Gaza e coordinare investimenti per la ricostruzione della Striscia. Non si tratta di un’istituzione formale, ma di una piattaforma politica che riunisce circa venti Paesi membri e alcuni osservatori, creando uno spazio di confronto tra governi
interessati alla stabilizzazione dell’area. La prima riunione si svolge a Washington e serve a fare il punto sull’attuazione del piano in venti
punti dell’amministrazione statunitense, oltre che sulle opportunità economiche legate alla ricostruzione. Partecipano rappresentanti palestinesi e figure diplomatiche come Nickolay Mladenov, insieme a numerosi Paesi europei ed extraeuropei con diversi livelli di rappresentanza. L’Unione Europea non aderisce come membro, ma prende parte come osservatrice attraverso la Commissione Europea, ribadendo il proprio sostegno agli sforzi di pace in linea con la risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Per l’Italia è presente il ministro degli Esteri Antonio Tajani, segno dell’interesse italiano per il dossier mediorientale e per i possibili progetti di
ricostruzione. Il Board rappresenta quindi un tentativo degli Stati Uniti di creare una coalizione internazionale che unisca diplomazia, sicurezza e sviluppo economico, anche se resta incerto quale sarà il suo reale peso nei futuri equilibri geopolitici.
Malvina Veneziano





