
AGIPRESS – ROMA – Controllare il proprio numero di telaio può fare la differenza tra la sicurezza e un rischio potenzialmente mortale. È l’appello lanciato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che invita gli automobilisti ad aderire alle campagne di richiamo degli airbag Takata, dispositivi difettosi già al centro, negli anni, di gravi incidenti in tutto il mondo. Secondo i dati diffusi dal Ministero, in Italia le campagne di richiamo hanno interessato circa 4 milioni di veicoli di numerosi marchi automobilistici. Di questi, 3,2 milioni sono stati notificati, ma 1,6 milioni risultano ancora in circolazione con airbag potenzialmente difettosi, dunque senza la sostituzione del componente. Il problema riguarda in particolare il modulo airbag con generatore di gas a base di nitrato di ammonio stabilizzato, una tecnologia che, con il tempo e in condizioni di forte umidità o alte temperature, può deteriorarsi. In caso di incidente, il dispositivo potrebbe attivarsi in modo anomalo, provocando l’esplosione del generatore e la proiezione di frammenti metallici nell’abitacolo, con il rischio di lesioni gravi o fatali.
L’appello ai cittadini – Il Ministero parla chiaro: «Un piccolo gesto può salvarti la vita». L’invito è a verificare subito la posizione del proprio veicolo e, se coinvolto, procedere alla sostituzione gratuita del componente. Chi ha già ricevuto una comunicazione dalla casa costruttrice e non è ancora intervenuto deve prenotare al più presto l’intervento. Ma anche chi non ha ricevuto alcuna notifica è chiamato a controllare, soprattutto nel caso di auto usate o acquistate da precedenti proprietari, dove le informazioni potrebbero non essere arrivate. La verifica è semplice: basta accedere ai portali ufficiali delle case automobilistiche o alla banca dati richiami di UNRAE e inserire il numero di telaio (VIN). Il sistema indicherà se il veicolo è soggetto a “Richiamo” o a “Richiamo con Stop Drive”, quest’ultimo con l’invito a non utilizzare l’auto fino alla riparazione.
Coinvolti decine di marchi – Le campagne riguardano numerosi brand, tra cui Audi, BMW, Citroën, Ford, Honda, Mercedes, Nissan, Opel, Peugeot, Toyota, Volkswagen e molti altri. Tutti hanno attivato sezioni dedicate sui propri siti per la verifica immediata del telaio.
Sicurezza e prevenzione – L’adesione ai richiami, sottolinea il Ministero, non è solo una formalità burocratica ma una misura di sicurezza stradale e di tutela della salute pubblica. Un controllo rapido e gratuito può prevenire conseguenze drammatiche. Il messaggio è diretto: meglio perdere qualche minuto oggi che correre un rischio domani.
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