DIRETTORE RESPONSABILE FRANCESCO CARRASSI

27 Marzo 2026

agricoltura, il consorzio delle terre del tufo

AGIPRESS – L’obiettivo è  particolarmente importante. Soprattutto se si considerano le difficoltà  crescenti della agricoltura collinare Toscana e di molte delle sue produzioni, spesso poco renumerative per le contraddizioni del mercato: “valorizzare le coltivazioni agricole tipiche dei territori tufacei, caratteristica morfologica  dei Comuni di Sorano e Pitigliano nelle Colline del Fiora”. Ecco perchè è  nato e si sta  consolidando il Consorzio delle Terre del  Tufo  con l’obiettivo di valorizzare e  tutelare  cereali, leguminose e olivicoltura, in nome  della tradizione toscana. Si tratta quindi di favorire al tempo stesso produttori e consumatori, garantendo ai primi un’adeguata remunerazione, che spesso non hanno,  e ai secondi  l’origine certa e la qualità dei prodotti che non sempre trovano, il tutto in uno degli angoli più  suggestivi della provincia di Grosseto. Il Consorzio  ha avviato  un lavoro.impegnativo come ia conservazione e valorizzazione di sementi con particolari caratteristiche di adattabilità al territorio delle Colline del Fiora e proprietà di trasformazione particolarmente  apprezzate, in collaborazione con le strutture regionali (banca del germoplasma e agricoltori custodi) e universitarie, di varietà a rischio di erosione genetica.   I primi risultati sono incoraggianti – è stato sottolineato – e del resto vanno al di là  del settore agricolo perché  contribuiscono alla valorizzazione del territorio anche  dal punto di vista della qualità  ambientale . Non a caso il Consorzio opera nel rispetto delle tradizioni locali, garantendo la qualità di filiera dei prodotti tipici, e una corretta informazione, sul territorio di produzione e delle tecniche di coltivazione e sostenibilità ambientale, a garanzia delle produzioni e dei suoi derivati. Il marchio consortile “Terre del Tufo”, che lo contraddistingue, è concesso in uso ai soci e associati che rispettano le regole stabilite nei disciplinari per la produzione, appunto, di olio, cereali e legumi. Procedure dunque  a garanzia dei produttori e dei consumatori.

Renzo Vatti

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