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26 Maggio 2026

Addio a Sonny Rollins, il “Saxophone Colossus” amico di Perugia

AGIPRESS – La scomparsa di Sonny Rollins chiude uno dei capitoli più alti della storia del jazz. Il “Saxophone Colossus”, definizione nata dal titolo del suo album più celebre e diventata poi sinonimo stesso della sua grandezza, lascia un’eredità immensa fatta di ricerca, libertà e inesauribile forza creativa. Nei suoi assoli viveva tutta la memoria del jazz moderno, da Coleman Hawkins a Charlie Parker, ma trasformata da un suono personale, inconfondibile, capace di attraversare decenni senza perdere un grammo di intensità.

Con Umbria Jazz il legame era profondo, autentico, quasi familiare. Rollins si è esibito in diverse edizioni del festival, regalando concerti rimasti nella memoria del pubblico perugino come esperienze irripetibili. A Perugia trovò un’accoglienza speciale, fatta di rispetto e amore sincero, ricambiata sempre con entusiasmo. Non fu mai un ospite qualsiasi: era uno degli artisti simbolo della manifestazione, accolto ogni volta come un ritorno atteso.

Proprio a Perugia ricevette il Baiocco d’oro in una cerimonia intensa alla presenza di Renzo Arbore allora presudentz di UJ e del direttore artistico Carlo Pagnotta suo amico personale.

A raccontare meglio di ogni parola l’attaccamento di Rollins alla città resta però un dettaglio diventato leggenda: l’adesivo del Jazz Club Perugia incollato sulla custodia del suo sax preferito. Quell’adesivo viaggiò con lui in ogni parte del mondo, da un teatro all’altro, da un festival all’altro, testimoniando silenziosamente il legame speciale con Perugia e con il pubblico umbro. Un piccolo segno capace di raccontare una grande storia d’affetto. Oggi Perugia e Umbria Jazz salutano non solo un gigante della musica, ma un amico vero.

D. Miliani

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