
Fabrizio Palermo, Amministratore delegato di ACEA
AGIPRESS – Roma, 13 novembre 2025 – Il Consiglio di Amministrazione di ACEA, riunitosi oggi sotto la
presidenza di Barbara Marinali, ha approvato il Resoconto Intermedio della Gestione al 30
settembre 2025.
“Grazie al forte incremento dei risultati conseguiti nei primi nove mesi dell’anno, Acea conferma il
percorso di crescita organica e sostenibile comunicato ai mercati, in virtù dell’ottimizzazione di
processi, attività e prodotti. L’Ebitda ordinario e l’Utile netto crescono, così come gli investimenti –
ha dichiarato Fabrizio Palermo, Amministratore Delegato di ACEA. – Questi risultati
dimostrano l’efficacia delle azioni manageriali: abbiamo reso l’azienda più solida dal punto di vista
finanziario ed industriale. L’ampia visibilità che abbiamo oggi sulla performance del Gruppo ci
consente di rivedere al rialzo la guidance 2025 in termini di Ebitda.”
AUMENTATA LA GUIDANCE 20257
IN TERMINI DI EBITDA pro-forma (non include i risultati del
perimetro di ACEA Energia oggetto di cessione, riclassificato nelle “Attività Discontinue”)
• Rivista al rialzo la crescita dell’EBITDA pro-forma a +8%/+10% rispetto al 2024 restated di
1.281 milioni di Euro (calcolato rettificando il valore restated fornito in occasione della release
della guidance 2025 a marzo u.s., i.e. 1.428 milioni di Euro, per il contributo di ACEA Energia e
sommando il contributo dell’Alta Tensione per i primi nove mesi del 2024).
• Confermati Investimenti ~1,6 miliardi di Euro (1,2 miliardi di Euro netto contributi pubblici).
• Confermato ratio Net Debt /EBITDA pro-forma 3,4/3,5x.
RISULTATI AL 30 SETTEMBRE 2025 DEL GRUPPO ACEA4
I Ricavi consolidati pro-forma si attestano a 2.208,2 milioni di Euro, in aumento rispetto ai 2.060,9
milioni del 30 settembre 2024, guidati dalla crescita tariffaria nei business Acqua Italia, Reti e
Illuminazione Pubblica. Le attività regolate contribuiscono per l’89% al totale dei ricavi e registrano
nel periodo un incremento di circa il 7%.
L’EBITDA consolidato pro-forma raggiunge 1.083,9 milioni di Euro, in crescita dell’8,4% rispetto
ai 1.000,3 milioni di Euro dei primi nove mesi del 2024.
Le componenti one-off relative ai primi nove mesi del 2025 (15 milioni di Euro) si riferiscono
principalmente all’iscrizione dei premi per la qualità tecnica e contrattuale del servizio idrico
integrato relativi al biennio 2022-2023 (Delibere ARERA 225/2025 e 277/2025, 25 milioni di Euro)
e ad altre partite minori (-10 milioni di Euro). L’EBITDA pro-forma ricorrente registra un incremento
del 10% a 1.069 milioni di Euro, grazie al solido contributo delle attività regolate Acqua Italia, Reti
e Illuminazione Pubblica e dell’area Produzione.
L’apporto delle diverse attività all’EBITDA consolidato è il seguente: Acqua Italia 57%; Reti e
Illuminazione Pubblica 32%; Ambiente 6%; Produzione 4%; altri business (Acqua Estero,
Ingegneria, Energy Management – include le linee di business di ACEA Energia non comprese nel
perimetro di cessione) e Corporate 1%.
Il 95% dell’EBITDA si riferisce ai business regolati Acqua Italia e Reti, alle attività di Illuminazione
Pubblica e Ambiente.
Gli ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti ammontano a 595,7 milioni di Euro, in
aumento di circa il 13% rispetto al 2024 pro-forma a seguito degli investimenti realizzati e
dell’entrata in esercizio di cespiti precedentemente in costruzione, in particolare nelle aree Acqua
Italia, Reti e Illuminazione Pubblica. La variazione è influenzata inoltre dagli accantonamenti al
fondo esodo e mobilità (30 milioni di Euro) riconducibili all’avvio dell’utilizzo dell’istituto
dell’isopensione (art. 4, commi 1-7 ter, L. 92/2012 e s.m.i.). Tale strumento si configura come
un’opportunità per supportare il processo di rinnovamento favorendo l’ingresso di nuove
professionalità e l’adeguamento delle competenze esistenti, realizzando un turnover
generazionale coerente con le esigenze strategiche del Gruppo.
L’EBIT consolidato pro-forma cresce del 2,7% rispetto allo stesso periodo del 2024, attestandosi
a 488,2 milioni di Euro. Tale incremento è riconducibile alla crescita dell’EBITDA, parzialmente
compensata dall’aumento degli ammortamenti, delle svalutazioni e degli accantonamenti.
Gli oneri finanziari netti pro-forma sono pari a 97,2 milioni di Euro, rispetto ai 93,0 milioni registrati
nello stesso periodo del 2024. Al 30 settembre 2025, il costo globale medio del debito del Gruppo
ACEA si attesta al 2,04% rispetto al 2,16% del 31 dicembre 2024.
L’Utile netto consolidato è pari a 415,2 milioni di Euro, in crescita del 45,7% rispetto ai primi nove
mesi del 2024. Il risultato beneficia, tra le altre, dell’iscrizione della plusvalenza (109,2 milioni di
Euro) realizzata a seguito della cessione della rete in Alta Tensione (AT) a Terna.
L’Utile netto ricorrente, pari a 301 milioni di Euro, registra un incremento di circa l’8%, in coerenza
con l’andamento operativo del periodo.
Il tax rate al 30 settembre 2025, normalizzato per la tassazione sulla plusvalenza sopra citata
relativa alla cessione della rete AT (tassata in regime PEX), è pari al 32,4% rispetto al 30,1% del
30 settembre 2024.
Nei primi nove mesi del 2025, il Gruppo ha realizzato investimenti lordi pari a 1.009,7 milioni di
Euro, in aumento del 6,1% rispetto ai 951,9 milioni registrati nel medesimo periodo del 2024. Gli
investimenti si sono concentrati principalmente nei business regolati che rappresentano l’89% dei
capex totali (95% escludendo ACEA Energia). Gli investimenti al netto dei contributi ammontano a
circa 843 milioni di Euro (829 milioni di Euro nei 9M2024).
La ripartizione degli investimenti lordi per aree di attività è la seguente: Acqua Italia 593,0 milioni
di Euro (473 milioni al netto dei contributi), Reti e Illuminazione Pubblica 255,8 milioni di Euro (209
milioni al netto dei contributi), Ambiente 54,3 milioni di Euro, Produzione 20,9 milioni di Euro, altri
business (Acqua Estero, Engineering & Infrastructure Projects), Corporate e ACEA Energia 85,7
milioni di Euro.
L’Indebitamento Finanziario Netto del Gruppo aumenta di circa 140 milioni di Euro, passando
da 4.9448 milioni di Euro del 31 dicembre 2024 a 5.083 milioni di Euro al 30 settembre 2025. La
variazione è positivamente influenzata dalla generazione di cassa da Working Capital nel terzo
trimestre del 2025, dall’incasso di 227 milioni di Euro derivante dalla cessione della rete AT e riflette
la dinamica degli investimenti realizzati, nonché la distribuzione dei dividendi e il versamento delle
imposte.
Al 30 settembre 2025, il rapporto Net Debt/EBITDA LTM pro-forma9 si attesta a 3,39x (rispetto a
3,34x del 31 dicembre 2024) in linea con la guidance 2025. Il debito è per l’80% a tasso fisso e
presenta una durata media pari a 4,5 anni.
RISULTATI PRIMI NOVE MESI 2025 PER AREA DI BUSINESS
• ACQUA Italia – L’EBITDA dell’area raggiunge 617,4 milioni di Euro, in aumento del 9,3%
rispetto ai 564,8 milioni dei primi nove mesi del 2024 pro-forma. La crescita è attribuibile alle
efficienze operative conseguite, all’evoluzione tariffaria, agli investimenti realizzati e ai premi
riconosciuti alle società idriche del Gruppo ACEA per la qualità tecnica e contrattuale, oltre che
al maggior contributo delle società consolidate a patrimonio netto.
Al netto delle variazioni di perimetro e degli eventi non ricorrenti – tra cui, nel 2024, l’iscrizione
di partite tariffarie pregresse (24 milioni di Euro), e nel 2025, l’impatto dei premi per la qualità
tecnica e contrattuale (25 milioni di Euro) – la crescita organica dell’EBITDA pro-forma risulta
pari a circa l’8%.
• RETI E ILLUMINAZIONE PUBBLICA – L’EBITDA si attesta a 343,4 milioni di Euro, in aumento
del 4,5% rispetto ai 9M2024 (328,4 milioni di Euro). L’incremento è principalmente riconducibile agli investimenti realizzati e all’effetto positivo derivante dalla revisione del metodo di
aggiornamento monetario della RAB, che hanno più che compensato la riduzione del WACC
dal 6,0% al 5,6%.
Al netto delle componenti non ricorrenti la crescita organica dell’EBITDA risulta pari a circa il
9%.
• AMBIENTE – L’EBITDA dell’area è pari a 66,7 milioni di Euro, rispetto ai 65,6 milioni di Euro del
30 settembre 2024. La variazione è attribuibile essenzialmente ai maggiori volumi trattati dagli
impianti WTE, grazie anche alla ripresa dell’impianto di Terni, rimasto fermo per attività di
revamping nei primi cinque mesi del 2024.
Al netto delle componenti non ricorrenti la crescita organica dell’EBITDA risulta pari a circa il
3%.
• PRODUZIONE – L’EBITDA è pari a 48,7 milioni di Euro, in forte aumento (circa il 65%) rispetto
ai 29,6 milioni di Euro rilevati al 30 settembre 2024. La positiva variazione è guidata dall’aumento
dei prezzi sui mercati energetici (PUN +14 Euro/MWh rispetto ai 9M2024) e dall’incremento delle
quantità prodotte (~+117 GWh).
L’EBITDA ricorrente registra un aumento di circa il 54%.
• Acqua Estero, Ingegneria, Energy Management e Corporate – L’EBITDA è positivo per 7,7
milioni di Euro (11,9 milioni di Euro nei 9M2024).
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
Nonostante un contesto globale incerto, a causa delle tensioni geopolitiche in Est Europa e Medio
Oriente e delle politiche commerciali statunitensi, i risultati dei primi nove mesi del 2025 del Gruppo
ACEA confermano un importante trend di crescita, evidenziando un aumento sia in termini di
Margine Operativo Lordo sia di Utile netto.
Prosegue l’attenzione alla gestione dei costi e degli investimenti anche attraverso
l’implementazione di sempre più efficaci procedure di acquisto.
Il Gruppo ACEA conferma la strategia di focalizzazione sullo sviluppo di infrastrutture sostenibili in
contesti regolati, con l’obiettivo di mantenere una solida struttura finanziaria e generare un impatto
positivo sulle performance operative ed economiche. In tale ambito, il Consiglio di Amministrazione
di ACEA ha approvato l’offerta ricevuta il 4 giugno 2025 da Eni Plenitude per l’acquisizione del
100% del capitale sociale di ACEA Energia (inclusiva della partecipazione del 50% in Umbria
Energy), con esclusione delle linee di business relative a energy efficiency, mobilità elettrica,
economia circolare ed energy management. L’operazione, coerente con la strategia delineata nel
Piano Industriale 2024-2028, contribuirà al consolidamento del ruolo di ACEA come operatore
infrastrutturale, consentendo di reinvestire i proventi della cessione nello sviluppo di business
regolati, con particolare attenzione al potenziamento degli investimenti per la messa in sicurezza
della rete di distribuzione elettrica di Roma.
PRESTITI OBBLIGAZIONARI IN SCADENZA E LINEE DI CREDITO
Il 28 febbraio 2025 è scaduto il prestito obbligazionario da 20 miliardi di yen (controvalore al 31
dicembre 2024, comprensivo del Fair Value dello strumento di copertura, 162 milioni di Euro)
collocato presso un Investitore privato.
Il 28 settembre 2025 è scaduto, inoltre, il prestito obbligazionario green da 300 milioni di Euro,
mentre il 24 ottobre 2026 scadrà il prestito obbligazionario da 500 milioni di Euro.
La Capogruppo dispone di linee committed pari a 700,0 milioni di Euro e linee uncommitted per
685,0 milioni di Euro non utilizzate.
FATTI RILEVANTI INTERVENUTI NEL CORSO DEI PRIMI NOVE MESI DEL 2025 E
SUCCESSIVAMENTE
Il 14 gennaio 2025, ACEA e il Gestore dei Servizi Energetici – GSE S.p.A. hanno siglato un accordo
finalizzato a favorire la diffusione della sostenibilità nei settori in cui ACEA e le Società del Gruppo
operano attraverso interventi di efficientamento energetico e di integrazione delle fonti rinnovabili.
Il 16 gennaio 2025, Acea ha comunicato di aver ottenuto, per il quarto anno consecutivo, la
certificazione Top Employers Italia.
Il 30 gennaio 2025, ACEA ha comunicato l’entrata in produzione di due impianti fotovoltaici nella
provincia di Viterbo con una potenza installata complessiva di circa 12 MW, il primo nel comune di
Nepi e il secondo nel comune di Bomarzo.
Il 13 febbraio 2025, ACEA ha pubblicato il suo primo “Green & Blue Financing Framework”, a
conferma dell’impegno della Società nell’utilizzo di strumenti di finanza sostenibile per l’attuazione
dei propri investimenti nei suoi business di riferimento, a partire dal servizio idrico integrato.
Il 24 febbraio 2025 nel corso dell’“Italy – UAE Business Forum”, evento promosso per favorire e
rafforzare i legami economici e industriali tra l’Italia e gli Emirati Arabi Uniti, ACEA ha firmato con
Metito Utilities il Memorandum d’Intesa finalizzato ad esplorare opportunità di collaborazione nel
settore idrico a livello internazionale, con particolare focus su Africa e Medio Oriente.
Il 7 marzo 2025, ACEA ha comunicato di aver ricevuto le dimissioni dalla carica di Consigliere di
Amministrazione di Yves Rannou, nominato ai sensi dell’art. 15.4 dello Statuto Sociale, su proposta
presentata dal Socio Suez International, nell’Assemblea del 12 aprile 2024.
Il 4 aprile 2025, Areti, società del Gruppo ACEA che gestisce per conto del Comune la rete elettrica
della Capitale, ha avviato una serie di interventi per ammodernare e potenziare il sistema di luci
nella città di Roma.
Il 28 aprile 2025, l’Assemblea Ordinaria degli Azionisti di ACEA SpA ha approvato il Bilancio di
Esercizio al 31 dicembre 2024, deliberato la destinazione dell’utile di esercizio 2024, nominato il
Collegio Sindacale per il triennio 2025-2026-2027 e nominato Consigliere di Amministrazione
Ferruccio Resta.
Il 5 maggio 2025, il Consiglio di Amministrazione di ACEA SpA ha verificato in capo
all’Amministratore Ferruccio Resta la sussistenza dei requisiti di indipendenza previsti dalla legge
e dal Codice di Corporate Governance.
Il 7 maggio 2025, è stata aggiudicata in via definitiva al Raggruppamento di imprese guidato da
ACEA Ambiente con Suez Italy, Kanadevia Inova, Vianini Lavori e Rmb la realizzazione del
termovalorizzatore di Roma, previsto nell’area industriale di Santa Palomba.
Il 15 maggio 2025, Moody’s ha comunicato di aver confermato il Long-Term Issuer Rating al livello
“Baa2” e il Baseline Credit Assessment a “baa2” di ACEA. Contestualmente, l’Agenzia ha
confermato il provisional “(P)Baa2” senior unsecured rating sul programma EMTN da 5 miliardi di
Euro e il “Baa2” senior unsecured rating sulle emissioni obbligazionarie nell’ambito del programma,
con outlook “stabile”.
Il 15 maggio 2025, è stato formalmente sottoscritto da ACEA e Roma Capitale l’Accordo relativo
all’Illuminazione Pubblica, il quale ha determinato il riconoscimento dei crediti commerciali e dei
crediti per ratei futuri iscritti da ACEA.
Il 28 maggio 2025, Moody’s ha comunicato di aver migliorato l’outlook di ACEA da “stabile” a
“positivo”. Contestualmente, l’Agenzia ha confermato il Long-Term Issuer Rating e i Senior
unsecured ratings al livello “Baa2” di ACEA, il Baseline Credit Assessment a “Baa2” e il provisional
“(P)Baa2” rating sul programma EMTN da 5 miliardi di Euro.
Il 4 giugno 2025, ACEA ha comunicato di aver ricevuto da Eni Plenitude un’offerta vincolante
avente a oggetto l’intero capitale sociale della controllata ACEA Energia S.p.A. (100% ACEA).
Il 5 giugno 2025, nell’ambito della razionalizzazione delle linee di business, il Gruppo ACEA ha
varato la costituzione di a.Gas (ACEA Gas), una nuova società che ha come obiettivo il
consolidamento e la crescita nel settore della distribuzione gas.
Il 7 giugno 2025, il Consiglio di Amministrazione di ACEA ha avviato la disamina dell’offerta
vincolante ricevuta da Eni Plenitude in data 4 giugno 2025, avente a oggetto l’intero capitale sociale
della controllata ACEA Energia S.p.A. (100% ACEA).
Il 24 giugno 2025, il Consiglio di Amministrazione di ACEA ha approvato l’offerta vincolante
ricevuta il 4 giugno 2025 da Eni Plenitude per l’acquisto del 100% del capitale sociale di ACEA
Energia S.p.A. (che include, tra l’altro, la partecipazione del 50% del capitale sociale di Umbria
Energy S.p.A.), fatta eccezione per le seguenti linee di business che nell’esercizio 2024 hanno
generato un EBITDA pari a circa 6 milioni di Euro: energy efficiency (cui sono associati crediti di
imposta per il “superbonus” pari a circa 159 milioni di Euro alla fine del 2024), mobilità elettrica,
economia circolare ed energy management e relativi contratti.
Il 9 luglio 2025, ACEA ha comunicato che ARERA, l’Autorità di regolazione per Energia, Reti e
Ambiente, ha approvato i risultati finali dell’applicazione del meccanismo incentivante della Qualità
Tecnica del servizio idrico integrato per il biennio 2022-2023. Alle società del Gruppo Acea attive
nel settore idrico – ai primi posti in Italia per continuità del servizio, riduzione delle perdite e qualità
dell’acqua depurata – sono stati riconosciuti premi per oltre 36 milioni di Euro, sui 155
complessivamente erogati da ARERA.
Il 16 luglio 2025, a.Quantum, società del Gruppo ACEA dedicata allo sviluppo di soluzioni
innovative per il mercato non regolato, e l’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT), centro di eccellenza
nella ricerca scientifica e tecnologica, hanno firmato un accordo strategico di durata triennale.
Questa firma sancisce ufficialmente la costituzione di un Robotic Joint Lab, un laboratorio
congiunto dedicato alla progettazione e allo sviluppo di soluzioni robotiche avanzate per la
realizzazione, gestione e la manutenzione delle infrastrutture industriali, in ambito idrico, energia
ed ambiente.
Il 16 luglio 2025, ACEA ha costituito un nuovo Programma EMTN (Euro Medium Term Notes) da
5 miliardi di Euro quotato sul Mercato telematico delle obbligazioni (MOT) di Borsa Italiana e
approvato dalla Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (CONSOB).
Il 29 luglio 2025, Acea Ambiente e Versalis, società chimica di Eni, hanno firmato un Memorandum
of Understanding (MoU), che sancisce l’avvio di una collaborazione con l’obiettivo di promuovere
l’economia circolare, sviluppando iniziative congiunte per la valorizzazione delle plastiche post-
consumo e post-industriali attraverso diverse tecnologie di riciclo.
Il 3 settembre 2025, Standard Ethics ha confermato il Corporate Standard Ethics Rating (SER) di
Acea a EE+ “Very Strong”. Il primo Corporate SER è stato assegnato alla Società nel 2019; la
Società è inclusa nello SE Mid Italian Index e nello SE Multi-Utilities Index. La conferma del rating
riflette l’impegno continuo del Gruppo nel rafforzamento e nell’integrazione della sostenibilità nelle
proprie strategie di business, in linea con il Piano Industriale al 2028.
Il 3 settembre 2025, ACEA ha pubblicato il quarto “Green Bond Allocation & Impact Report” per
gli anni 2022-2024, relativo al prestito obbligazionario in formato green di importo
complessivamente pari ad 700 mln di Euro, a valere sul programma EMTN, con scadenza nel
2031, emesso nell’ambito del Green Financing Framework 2021 del Gruppo ACEA.
Il 30 settembre 2025, ha perfezionato, attraverso la controllata Areti (100% ACEA), il closing con
Terna per la cessione del 100% del capitale sociale di Rete 2 S.r.l. proprietaria della rete elettrica
di Alta Tensione in esecuzione dell’accordo firmato il 6 novembre 2024. Agipress





