
AGIPRESS – ROMA – Venerdì 17 aprile 2026 alle ore 15, a Roma, nella Sala Caduti di Nassirya del Senato della Repubblica, verrà assegnato il Premio Montale Fuori di Casa – sezione “Montale Senatore” a Riccardo Nencini, Presidente del Consiglio Nazionale del Partito Socialista Italiano, già Senatore della Repubblica fino al 2022 e, dal 2023, Presidente del Gabinetto Vieusseux di Firenze.
Dopo i saluti istituzionali della Senatrice Raffaella Paita e del Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, sono previsti gli interventi della Presidente del Premio, prof.ssa Adriana Beverini, e della scrittrice Nadia Terranova, che dialogherà con il premiato. La sezione Montale Senatore nasce nel 2018 per ricordare la nomina a Senatore a vita conferita nel 1976 al Premio Nobel Eugenio Montale dal Presidente della Repubblica Giuseppe Saragat, “per aver illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo letterario e artistico”. In quell’occasione venne premiato, presso la sede di Palazzo Giustiniani, il Senatore Francesco Rutelli; da allora il riconoscimento non è stato più assegnato.
Diversamente dalle altre sezioni del Premio, infatti, esso non ha cadenza annuale ma viene attribuito solo quando si individui, nel panorama politico, una personalità di formazione umanistica e di orientamento liberale capace di interpretare valori affini a quelli incarnati da Montale.
Come si legge nella motivazione, Riccardo Nencini viene premiato per la coerenza dimostrata nei confronti dei propri ideali politici, perseguiti con autentica passione sin dalla giovinezza e intesi come forma di servizio alla comunità. Come egli stesso ha scritto, infatti, la politica è una vocazione “da cui non ci si libera, la si può e la si deve fare anche senza incarichi di rilievo perché è un servizio reso alla comunità e un dovere, specialmente quando crescono paura e incertezza nel futuro”.
Nel corso della sua attività parlamentare Nencini si è distinto non solo per l’impegno legislativo, ma anche per l’attenzione rivolta ai giovani, promuovendo la conoscenza e la pratica della democrazia. Anche per questo motivo a dialogare con lui sarà Nadia Terranova, scrittrice che nella sua produzione letteraria ha saputo affiancare narrativa per adulti e opere dedicate ai ragazzi, contribuendo alla formazione civile delle nuove generazioni.
La motivazione riconosce inoltre a Nencini quella qualità di “decenza quotidiana” che fu tra le più care a Eugenio Montale, insieme alla fedeltà ai propri principi, valori che rappresentano un riferimento essenziale per la vita pubblica e civile. La sua produzione letteraria è notevole e ha spaziato dai romanzi storici ai saggi biografici e politici. Tra le opere da lui scritte figurano :Solo (Mondadori, 2021),romanzo storico dedicato alla figura di Giacomo Matteotti, che ricostruisce con precisione documentaristica la vita e il sacrificio dell’eroe socialista; “Muoio per te (Mondadori, 2024) che ne è l’ideale seguito. Altri due libri sono stati dedicati ad Oriana Fallaci, e al suo profondo legame con la città di Firenze: Il fuoco dentro. Oriana e Firenze (Mauro Pagliai Editore, 2016). Morirò in piedi
(Polistampa, 2007).
In occasione dei 750 anni dalla nascita di Giotto ha pubblicato Il magnifico ribelle. Il Mugello di Giotto (Polistampa, 2017). A Dante Alighieri è invece dedicato :Condannato a morte. Il viaggio di Dante tra Toscana e Romagna (Polistampa, 2022). Il romanzo L’imperfetto assoluto (Mauro Pagliai Editore, 2009) è stato finalista ai premi “Acqui Storia” e “Scanno”. Il giallo e il rosa (Giunti, 1998), vincitore del Premio Selezione Bancarella Sport. Riccardo Nencini (Barberino di Mugello, 19 ottobre 1959) politico, storico e scrittore italiano, figura di spicco del socialismo italiano e noto ex senatore, nipote del celebre ciclista Gastone Nencini, ha coniugato la carriera istituzionale con l’attività accademica e di saggista. Laureato in Storia alla facoltà di Scienze Politiche “Cesare Alfieri” di Firenze, ha ricevuto una laurea honoris causa in Lettere dall’Università di Leicester nel 2004.





