DIRETTORE RESPONSABILE FRANCESCO CARRASSI

3 Dicembre 2025

A Pelago Marco Omizzolo presenta “Il mio nome è Balbir”

AGIPRESS – PELAGO (FI) – Il Comune di Pelago promuove un nuovo appuntamento dedicato ai temi dei diritti, della dignità del lavoro e del contrasto allo sfruttamento. Sabato 6 dicembre, alle ore 11:00, presso la Scuola Secondaria di Primo Grado “L. Ghiberti” a San Francesco, sarà ospite Marco Omizzolo, sociologo, docente e tra le voci più autorevoli a livello nazionale nello studio del caporalato e delle condizioni dei lavoratori migranti.

L’incontro, dal titolo “Dalla tortura alla dignità – Raccontare il caporalato per combattere l’indifferenza”, ruoterà attorno al libro Il mio nome è Balbir, un’opera che ricostruisce una vicenda reale di sfruttamento e resistenza, restituendo uno sguardo diretto sulla complessità della filiera agricola italiana e sulle ingiustizie che la attraversano. Attraverso il racconto di Balbir, l’autore mette in luce il peso delle reti criminali, la vulnerabilità dei lavoratori stranieri e la necessità di una risposta collettiva basata sulla legalità, sulla tutela dei diritti fondamentali e sulla responsabilità sociale.

L’iniziativa si inserisce nel percorso culturale e civile promosso dal Comune di Pelago nel quadro delle celebrazioni per i 260 anni dall’insediamento di Pietro Leopoldo come Granduca di Toscana, un’occasione per riflettere in chiave contemporanea sui valori di giustizia, riforma e attenzione alla persona che caratterizzarono la sua opera. Un filo conduttore che offre l’opportunità di confrontarsi sulle sfide attuali legate al lavoro, alle migrazioni e alla costruzione di una società più equa.

Porterà i saluti istituzionali l’Assessora al Sociale Giulia Lazzeri. Sarà inoltre presente la Libreria Fortuna.

L’incontro è aperto a tutta la cittadinanza e rappresenta un momento di approfondimento e sensibilizzazione su una delle questioni sociali più rilevanti del presente, con l’obiettivo di contrastare l’indifferenza e promuovere una cultura fondata sul rispetto e sulla dignità di ogni persona.

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