
AGIPRESS – FIRENZE – A Fiera Didacta Italia, il principale appuntamento nazionale dedicato alla formazione e all’innovazione nel mondo della scuola, tecnologia, arte e didattica si incontrano in un progetto che trasforma il patrimonio culturale in esperienza digitale. Dall’11 al 13 marzo alla Fortezza da Basso di Firenze sarà infatti presentato “Ars et Anima”, un videogame educativo ambientato nel Museo di San Marco e dedicato alle opere del pittore rinascimentale Beato Angelico. Il progetto, sviluppato dalla Fondazione Franchi insieme agli studenti dell’Istituto Comprensivo Galluzzo, sarà presentato il 12 marzo alle 9.30 nello stand della fondazione all’interno della manifestazione.
Beato Angelico diventa avatar digitale
Nel videogame la guida che accompagna i giocatori tra i chiostri e le celle del convento domenicano è proprio Beato Angelico, reinterpretato come avatar interattivo. Il personaggio conduce i visitatori virtuali alla scoperta degli affreschi e dei dettagli artistici delle opere custodite nel complesso museale. «In questa avventura tecnologica a condurre i giocatori tra le celle del convento è lo stesso Beato Angelico», spiega Giulio Luzzi, vicepresidente della Fondazione Franchi. «L’artista-frate, simbolo del Rinascimento fiorentino, si spoglia della sua veste storica per diventare un avatar interattivo capace di svelare gli elementi artistici dei suoi affreschi».
Studenti protagonisti come game designer
La particolarità del progetto è il coinvolgimento diretto degli studenti, che non sono semplici utilizzatori ma partecipano alla progettazione del videogioco, assumendo il ruolo di veri e propri game designer. Alla realizzazione ha contribuito anche il supporto tecnico della fondazione con Giampiero Turchi, docente della Italia 3D Academy, che ha accompagnato i ragazzi nello sviluppo della piattaforma digitale.
Un’esperienza immersiva e multilingue
“Ars et Anima” non è solo un esercizio di programmazione, ma un’esperienza immersiva che unisce tecnologia e cultura. Il gioco è infatti multilingue: l’inglese consente di dialogare con i visitatori internazionali del museo, mentre il latino ricrea l’atmosfera spirituale e intellettuale del convento domenicano. Il progetto si inserisce nel percorso educativo già avviato con altre esperienze simili, come Umbricii Ludus, videogame in lingua latina realizzato dagli studenti dei licei Poliziani della provincia di Siena.
Il gaming come strumento per avvicinare i giovani ai musei
L’obiettivo dell’iniziativa è rendere il patrimonio artistico più accessibile alle nuove generazioni attraverso il linguaggio del gaming. «Vogliamo rendere il museo più fruibile per un pubblico giovane e dimostrare che si può imparare divertendosi», conclude Luzzi. In questo modo il videogame diventa un esempio concreto di tecnologia al servizio della cultura, dove la didattica digitale incontra il patrimonio artistico del Rinascimento e gli studenti diventano protagonisti dell’innovazione educativa.
🎮 Anteprima del progetto “Ars et Anima” https://www.youtube.com/watch?v=txD0yStN1Q0
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