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SANITA' - Tutti i numeri del nuovo ospedale di Pistoia

Il nuovo ospedale di Pistoia Il nuovo ospedale di Pistoia

I dettagli dell’opera: il progetto, le caratteristiche tecniche, la diagnostica, i tempi dell’entrata in funzione

 
IL PROGETTO
Il nuovo ospedale San Jacopo di Pistoia, realizzato con la formula della finanza di progetto (project finance)  è stato costruito in poco più di tre anni. L’intera opera,  realizzata dalle imprese Astaldi, Techint e Pizzarotti, nei pressi dell'uscita autostradale della Firenze-Mare, è costata 82.148.362,00 euro. La progettazione del nuovo ospedale di Pistoia è un modello di struttura edilizia che rende immediatamente riconoscibile e facilmente inseribile nella realtà urbana. L’impianto è costituito da un corpo di fabbrica principale, nel quale sono localizzati i servizi di diagnosi e cura ed i reparti di degenza, e da un corpo servizi localizzato in posizione distaccata. Quest’ultimo edificio contiene le aree tecnologiche e le aree di supporto all’ospedale con magazzini, depositi, la morgue, la farmacia, il laboratorio analisi e la cucina. Le due palazzine sono unite attraverso un corridoio che si distende al piano interrato. Nei vari livelli vengono individuate due aree di collegamento che uniscono orizzontalmente e verticalmente tutti i servizi, con chiara distinzione dei percorsi tra pazienti interni ed esterni e visitatori, materiale sporco e materiale pulito.

Lo sviluppo verticale dell’edificio principale è di quattro piani fuori terra e di un piano interrato di dimensioni più ridotte, destinato a contenere selezionate funzioni di servizio e, soprattutto, la movimentazione del trasporto automatizzato, con montacarichi destinati per il materiale sporco e quello pulito. L’edificio dei servizi è invece articolato su tre piani fuori terra ed un piano interrato.

 

I NUMERI
Il nuovo ospedale avrà 400 posti letto, 12 sale operatorie, 1 sala operatoria nel blocco parto, 5 sale travaglio, 3 sale parto, 20 posti di Osservazione breve intensiva (Obi), 26 posti di dialisi,  3 sale di endoscopia digestiva  e 1 sala di broncoscopia. La struttura al momento dispone di 1.000 posti auto ed è in fase di ultimazione la viabilità ed il percorso di collegamento pedonale e ciclabile di raccordo con via Ciliegiole e la Porta nuova della città di Pistoia.
La superficie totale dell'area ospedaliera si estende su 110.000 metri quadri. Per realizzarla sono stati scavati e movimentati 120.000 metri cubi di terreno, facendo spazio a 33.500 metri cubi di calcestruzzo, quattro milioni e seicentomila chilogrammi di acciaio e oltre 800.000 di carpenterie metalliche.
I piani della nuova struttura ospedaliera si compongono su 46.500 metri quadri di solai, che sorreggono a loro volta ben 22.000 metri quadri di facciate con rivestimenti e superfici vetrate.
Il San Jacopo conta mille chilometri di cavi e ben 46 chilometri di tubazioni. Le porre dell’intera struttura sono 2.294.
Attorno alla costruzione ospedaliera, infine, in un'area verde di circa novemila metri, oltre ai 26.000 metri di parcheggi destinati a visitatori e personale dipendente, sono stati piantati 200 alberi e 8.000 siepi, per concludere con 15.000 metri quadri di sedi stradali interne all'area.
Per realizzare la struttura ospedaliera sono stati impiegati 32 mesi, impegnando fino a punte massime di 350 addetti al giorno.

 

LE CARATTERISTICHE DELL’IMPIANTO
Impatto ambientale
L’ospedale è costruito per eliminare gli sprechi energetici. In particolare, gran parte del fabbisogno ospedaliero è garantito da un impianto autonomo di cogenerazione e da più di mille pannelli solari a basso impatto ambientale, che riducono i costi rispetto al fabbisogno tradizionale fino al 35%. Uno speciale sistema di raccolta delle acque piovane alimenterà, per un valore di circa 10.000 metri cubi di acqua ogni anno, l'intero sistema degli scarichi sanitari e le esigenze irrigue della vegetazione dell'ospedale. La struttura stessa dei pannelli della facciata, infine, garantisce minime dispersioni termiche e il massimo isolamento acustico da rumori e disturbi esterni.

Hi tech ovunque
In tutti i settori è stata tenuta in massimo conto l'efficienza tecnologica, la sicurezza sanitaria e l'intelligence diagnostica. In ambiente medico le tecnologie supportano il lavoro in sala operatoria, nelle aree di degenza, nella diagnostica e nelle prestazione ambulatoriali. Altissimo anche il livello di informatizzazione, in grado di seguire il paziente in ogni momento e in ogni situazione (comprese la rianimazione e le aree ad alta intensità di cura) permettendo la disponibilità e l'elaborazione di dati, studi e confronti medici e statistici, praticamente in tempo reale.

Tecnologia informatica nei trasporti
Sul fronte dei servizi fanno invece il loro ingresso in ospedale speciali robot per la movimentazione intelligente di cibi e materiali. I robot sono in grado di tenere separati i materiali puliti da quelli usati o sporchi in modo autonomo, utilizzando in automatico percorsi e ascensori a loro dedicati. Particolarmente interessante anche la tecnologia che muove la posta leggera. Nelle aree ospedaliere sono presenti 42 stazioni di posta pneumatica per l’intercomunicabilità tra i diversi setting assistenziali e i vari servizi (laboratorio analisi, farmacie, centro trasfusionale, ecc…). Per trasferire da una stazione all’altra referti, provette, medicinali, occorrono pochi minuti e saranno fondamentali nei momenti di emergenza e urgenza.

A misura d'uomo
Ogni angolo dell'ospedale è completamente accessibile ai portatori di disabilità. Fiore all'occhiello gli speciali percorsi tattili per ipovedenti. Grazie a un apposito progetto voluto dalla Regione e studiato con le principali associazioni che rappresentano la disabilità, il nuovo ospedale riduce le  barriere architettoniche. Particolare attenzione è stata posta nell'isolamento e alla salvaguardia acustica dell'intera struttura.

Sicurezza
Tra le particolarità costruttive del nuovo ospedale, oltre ai più avanzati standard normativi in fatto di evacuazione o antincendio, assume un ruolo rilevante la speciale tecnica antisismica. La colonna portante dell'intera struttura è infatti munita di speciali giunti, in grado di reagire ai terremoti sia attraverso la dilatazione verticale e longitudinale dei pilastri e delle travi, sia attraverso un irrigidimento in grado di far reagire l'intera costruzione come un unico blocco, evitando il collasso e permettendo a tutti gli impianti di continuare a funzionare.

 


LE ATTREZZATURE DIAGNOSTICHE

Tante le nuove strumentazioni in dotazione al nuovo ospedale. Due Tac di ultima generazione, una al Pronto soccorso e un’altra in radiologia. Due acceleratori linenari, uno di nuovissima generazione e l’altro trasferito dal vecchio ospedale. Un apparecchio per la tomosintesi che con un solo esame permetterà di valutare situazioni critiche (come ad esempio piccole fratture occulte). Un angiografo ad alta definizione, per migliorare gli interventi ai pazienti affetti da patologie cardiovascolari, radiografi digitali diretti per effettuare esami tradizionali all’apparato digerente e poi ecografi (16), elettrocardiografi (20) e Rx tradizionali portatili (7).
Tutte le apparecchiature della radiologia, del Pronto soccorso, del Blocco operatorio e degli ambulatori sono state profondamente rinnovate, con un investimento complessivo di 14 milioni di euro, per dare ai cittadini il meglio nel campo della diagnostica per immagini.
Anche la sala di elettrofisiologia è stata dotata di un sistema innovativo. La terapia intensiva è allestita con attrezzature pensili per le attività sui pazienti che garantiscono una maggiore operatività e praticità agli operatori durante le delicate attività di cura. Ventilatori polmonari nuovi e nuovi pure i letti della rianimazione, dotati di sistema a binario per il sollevamento del paziente in maniera agevole, semplificando l’attività a medici e infermieri.
Tutte nuove anche le tecnologie chirurgiche delle 13 sale operatorie: apparecchiature per l’anestesia, lampade scialitiche a led, elettrobisturi, maxischermi ad alta definizione per garantire la visualizzazione delle immagini operatorie e di quelle radiografiche attraverso il sistema Ris Pacs che consente il collegamento aziendale ed interaziendale con gli altri ospedali.
Sei sale operatorie, inoltre, sono attrezzate con speciali tavoli operatori di ultimissima generazione. Tre sale sono inoltre fornite di un sistema di gestione delle immagini  per lo scambio, in tempo reale, delle informazioni e delle immagini.
Per le attività operatorie sono inoltre state acquistate 4 apparecchiature di scopia, compresa una in 3D per l'ortopedia protesica e una, sempre per l'ortopedia, per le attività operatoria sui piccoli arti (mano-piede). Anche le nuove colonne per la laparoscopia sono di assoluta avanguardia.


LA CERIMONIA DI INAUGURAZIONE
Quattromila persone hanno preso parte all’inaugurazione del nuovo ospedale di Pistoia, denominato San Jacopo, come il santo patrono della città. L’evento ha avuto luogo nel pomeriggio di sabato 13 luglio, una settimana prima del trasferimento definitivo di tutti i reparti dalla vecchia struttura del Ceppo, nella nottata fra il 20 e 21 luglio. Alla cerimonia c’erano il presidente della Regione Enrico Rossi, l’assessore al diritto alla salute Luigi Marroni, il direttore generale della Asl 3 di Pistoia Roberto Abati, con il direttore sanitario Lucia Turco e il direttore amministrativo Luca Cei, il prefetto di Pistoia Mauro Lubatti, il sindaco di Pistoia Samuele Bertinelli e la presidente della Provincia di Pistoia Federica Fratoni, i sindaci dei 22 comuni che fanno parte della provincia, Edoardo Majno, attuale presidente del Sior (Sistema integrato ospedali regionali), insieme a tutti i precedenti direttori (Mauro Pallini, Vairo Contini e Bruno Cravedi), Stefano Cerri di Sat, il consorzio concessionario dei servizi di supporto per i nuovi ospedali. Alla cerimonia è intervenuto anche il vescovo di Pistoia Mansueto Bianchi, che ha impartito la benedizione al nuovo ospedale, dedicato a San Jacopo.

 

LE PROSIME INAUGURAZIONI

Quello di Pistoia è il primo dei quattro nuovi ospedali toscani del Sior (Sistema integrato ospedali regionali) ad essere inaugurato e ad avviare l’attività. Seguiranno Prato, a settembre, Lucca nel febbraio 2014 e l’ospedale delle Apuane, a Massa, nel novembre 2014.

Agipress

 

Ultima modifica ilVenerdì, 19 Luglio 2013 15:11
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