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Formazione aggiornamento e ricerca in campo ottico, l'eccellenza italiana dell'IRSOO

Formazione aggiornamento e ricerca in campo ottico, l'eccellenza italiana dell'IRSOO Formazione aggiornamento e ricerca in campo ottico, l'eccellenza italiana dell'IRSOO

Intervista al direttore Alessandro Fossetti

AGIPRESS - FIRENZE - Una struttura di eccellenza e di primo livello nel campo dell’optometria, stiamo parlando dell'IRSOO, l’Istituto di Ricerca e di Studi in Ottica e Optometria con sede a Vinci, in provincia di Firenze, la prima scuola italiana nel campo di ottica, oftalmologia e studio delle scienze della visione oggi diretta da Alessandro Fossetti. L’istituto si propone di essere, nel panorama nazionale, un punto di eccellenza della ricerca, della formazione e dell’aggiornamento nel settore, punta a formare le nuove leve, riqualificare e specializzare i lavoratori in attività fornendo loro le massime opportunità di permanenza nel mercato. Il tutto arricchito da un'attività di sperimentazione e ricerca. Al direttore Fossetti abbiamo rivolto alcune domande per conoscere meglio questa realtà.

Una storia lunga le cui origini vengono da lontano... L'istituto affonda le proprie radici nel lontano 1929, quando la sede si trovava ad Arcetri, nella prima campagna fiorentina. Solo nel 1969, quando gode già di una reputazione più che positiva, si trasferisce a Vinci e, guidata da grandi personaggi del mondo dell’ottica, raggiunge quello status di eccellenza assoluta che è riuscita a mantenere anche ai giorni nostri. Già tra la fine degli anni ’70 e gli inizi degli anni ’80, l’Istituto era conosciuto come il meglio che si potesse avere nel campo dell’ottica e dell’optometria italiana.

Ma negli ultimi anni spazio all'innovazione e alla ricerca, quali le novità? Nel 2010 l’IRSOO apre i propri orizzonti alla sperimentazione e alla ricerca per differenziare le proprie attività, dare maggiore supporto scientifico alla parte di formazione e, di riflesso, confermarsi ancora di più come realtà di riferimento nazionale in ambito ottico. Le attività di ricerca, fino ad oggi, si sono svolte nei locali storici dell’Istituto ma, da due anni a questa parte è in programma un progetto di ampliamento di nuovi locali, che si concluderà in questa primavera. Questo progetto porterà alla realizzazione del Centro di Ricerca - gestito in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Ottica INO-CNR -, che ospiterà i laboratori di ottica fisica, ottica oftalmica e optometria e che periodicamente forniranno dati e informazioni di assoluta rilevanza. Nel 2012, invece, l’IRSOO compie un altro passo verso l’eccellenza lanciando un corso di optometria a Milano, città storicamente strategica per il mondo dell’ottica e dell’optometria italiana. Il progetto riscuote grande successo, tanto che ne sono già state avviate tre edizioni e quest’anno è prevista l’attivazione del 4° ciclo. Prossimo obiettivo l’apertura del corso anche a Roma.  

La provenienza degli allievi è da tutta Italia, quali gli sbocchi professionali? A dimostrazione che l’IRSOO è l’istituto più ambito del proprio settore, ci sono i numeri: nello scorso anno gli iscritti ai vari corsi della scuola sono stati 476, e la cosa del tutto particolare è che provengono da tutte le regioni d’Italia, con solo un quarto degli studenti dalla Toscana (116)., a seguire Lombardia (76), Emilia Romagna e Veneto (37), Piemonte (35) e Puglia (30). Altro dato particolarmente interessante è che mentre fino a dieci anni fa la maggioranza degli allievi era figlio d'arte, oggi sono ben il 61% dei nuovi iscritti a ottica e optometria a non avere un negozio in famiglia, dato significativo sulla percezione degli sbocchi professionali che si ottengono attraverso la frequenza all’istituto. Infatti studi di settore hanno dimostrato come il corso di ottica che si tiene all’IRSOO si caratterizza per portare in tempi brevi ad una percentuale di occupazione lavorativa prossima al 100% dato che, in un periodo di disoccupazione come quello attuale, assume particolare rilievo.

LA DIDATTICA - A Luciano Parenti, insegnante di optometria dell'istituto, abbiamo chiesto le specifiche sulla didattica. “Da sottolineare – ha detto Parenti – la grande motivazione dei ragazzi quando arrivano all'istituto, cosa molto bella e ormai rara direi, così come la grande voglia di socializzare e fare gruppo”. L'insegnante ha poi spiegato: “L’attività dell’Istituto di Ricerca e di Studi in Ottica e Optometria propone diverse opportunità: i corsi rappresentano il campo principale della struttura e sono suddivisi in corsi biennali di ottica e in un 3° anno di optometria. I corsi biennali sono aperti a chi ha un titolo di scuola media superiore e volti a fornire la preparazione necessaria al conseguimento dell’abilitazione di ottico, con lo scopo di dedicarsi all’attività professionale oppure proseguire gli studi con la specializzazione in optometria. E proprio il terzo anno è finalizzato ad acquisire ulteriori abilità e competenze per esercitare la professione optometrica o proseguire all’estero la formazione. Importante anche la parte di formazione continua per ottici ed optometristi: corsi di lenti a contatto, ipovisione, ottica oftalmica, optometria pediatrica, optometria geriatrica, training visivo e, più in generale corsi di perfezionamento e specializzazione per permettere, ai professionisti del settore, di restare costantemente aggiornati”. 

Agipress

Ultima modifica ilSabato, 22 Agosto 2015 17:45
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