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Tares, la rivolta dei sindaci: non la applicheremo

    Ordine del giorno dei sindaci Ato Toscana sud. Obiettivo coinvolgere il maggior numero di Comuni.

    AGIPRESS - Il “sì” di Uncem Toscana. Giurlani: “L’ho inviato a tutti i comuni associati perché, se ritengono, facciano proprio” La “rivolta” dei comuni toscani contro l’applicazione della Tares (la nuova tassa sui rifiuti) è iniziata. Ieri l’assemblea dei sindaci ATO Toscana Sud ha predisposto un ordine del giorno nel quale si valuta la possibilità di mettere in atto “iniziative di protesta anche clamorose, ivi compresa la non applicazione della Tares così come definita”. Quindi l’invito ad Uncem, Anci e Autonomie locali “a coinvolgere tutti i Comuni d’Italia invitandoli a non applicare la Tares così come legiferata” e richiedere al Governo di cancellarla dal decreto “Salva Italia”. L’iniziativa parte da alcuni comuni senesi ma ha l’obiettivo di coinvolgere intanto tutti i comuni toscani e poi di estendersi a livello nazionale. L’iniziativa ha subito trovato il convinto appoggio di Uncem Toscana. “I sindaci dell’Ato Toscana sud hanno tutto il mio sostegno – spiega Oreste Giurlani, presidente dell’Unione dei comuni e degli enti montani -. Da tempo sostengo l’iniquità di questa nuova tassa e la necessità di alzare la voce per denunciare la inadeguatezza. Ben venga allora questo ordine del giorno che ho subito girato a tutti i comuni associati in Uncem, invitando i sindaci a presentarlo quanto prima ai consigli comunali per una discussione e auspicabilmente per l’approvazione”. AGIPRESS
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