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LEOPOLDA 5 – Renzi: “Il mondo è cambiato, il posto fisso non esiste più, riconquistiamoci la fiducia"

Matteo Renzi alla Leopolda 5 Matteo Renzi alla Leopolda 5

Il Premier chiude la tre giorni da 19 mila presenze e 608 giornalisti. Sintesi dell'intervento e galleria FOTO

AGIPRESS - FIRENZE - “Voglio dire un grazie a quella straordinaria esperienza di comunità che si è creata intorno alla Leopolda, uno spazio per dire con chiarezza che partiamo dal desiderio di condividere che l'Italia possa avere un futuro e liberarsi di alcuni tabù, la politica dipende da ognuno di noi”. Così il premier Matteo Renzi apre l'intervento conclusivo della Leopolda numero 5 che dal 24 al 26 ottobre ha visto 19.000 presenze (vedi sotto galleria FOTO) e un numero di oltre 600 giornalisti accreditati. A gestire il rapporto con i media, giunti da ogni parte d'Italia ma anche dall'estero, l'ufficio stampa Headline. Madrina della convention il Ministro delle Riforme Maria Elena Boschi che al pubblico dice: “Alla Leopolda abbiamo imparato che per dirsi le cose importanti bastano pochi minuti. Ho giurato sulla costituzione che avrei svolto il mia lavoro con onore. Per me è onore approvare una legge elettorale che preveda il ballottaggio e che elimini il potere di ricatto dei partiti. È onore approvare una legge che preveda il superamento del bicameralismo perfetto, e che elimini organismi inutili, è onore pensare di tornare il prossimo anno dire quanto abbiamo fatto. Faremo in fretta, i cittadini non si meritano di aspettare ancora. È onore per me fare parte di questa storia, dove una volontaria può diventare ministro, un avvocato può diventare ministro. Per me è un onore e orgoglio fare parte di questa storia insieme a voi”.  “Il Futuro è solo l'inizio”, questo il titolo della convention che ha messo a confronto ministri, parlamentari, realtà del mondo imprenditoriale e non con oltre 100 tavoli discussione. 

CORAGGIO DI CAMBIARE - Tra i tanti temi su cui Renzi ha posto attenzione c'è il senso di sfiducia di una parte di italiani, da qui i messaggi "antigufo" presenti anche nei manifesti delle pareti. “C'è una parte d'Italia che pensa che l'Italia non ce la può fare – dice Renzi - è come se si fosse creato un riflesso Pavloviano per cui Italia vuol dire problema, ma lo spirito della Leopolda è un altro, è di chi pensa che in questo futuro ci possiamo entrare a testa alta e con il cuore sorridente, però bisogna avere il coraggio di dire che bisogna e si può cambiare”. Renzi rivendica un ruolo di primo piano per l'Erupa: “L'Italia oggi rappresenta l'Europa grazie a voi, grazie al popolo della Leopolda che si è allargata, ma vogliamo che si possa dire che l'Europa è nata per creare posti di lavoro, non per creare vincoli e austerità”.

SULLE RIFORME: “Crediamo nella Riforma della costituzione, della legge elettorale e della pubblica amministrazione dove il cittadino è il punto di riferimento, dove si ha una straordinaria fiducia sulla scuola tornando a dare grande ruolo agli insegnanti, ai professori”. 

FARE E RISCHIARE - “Pensiamo che il precariato si combatte cambiando la mentalità dei nostri giovani. Non vai da nessuna parte se non hai dentro il tuo cuore il desiderio di fare, voglia di rischiare, ogni giorno è quello buono per investire sul domani, ricordiamoci che il futuro è solo l'inizio. 

ARTICOLO 18 - Poi Renzi parla dell'Articolo 18: “E' una regola degli anni 70', di fronte al mondo che sta cambiando con questa velocità, è come prendere un Iphone e dire dove metto il gettone? Oppure come prendere una macchina fotografica digitale e provare a metterci il rullino, o ancora prendere un disco e chiedere dove inserire la chiavetta usb. Siamo in un'altra era, dobbiamo fare in modo che ci sia il contratto a tempo indeterminato, ma il posto fisso non c'è più perché il mondo è cambiato. Rivendico per la sinistra l'Italia del digitale. Va abbattuta dentro il nostro paese l'idea che questo sia il porto delle nebbie”. E aggiunge: “La sinistra è sinistra che combatte l'evasione, sono troppi anni che le famiglie fanno la spending e la politica continua ad abbuffarsi”.

IL PARTITO DEMOCRATICO - Il Premier fa cenno a quella fetta di pd che non condivide le sue scelte “Il partito democratico ha portato a casa 11 mln di voti. Liberi di manifestare, ma non consentiremo a quella classe dirigente di riprendersi il PD per riportarlo dal 41 al 25 per cento.

IL PENSIERO VERSO NAPOLITANO - Non manca il pensiero verso Napolitano. Vorrei che giungesse un grande affettuoso saluto dalla Leopolda al Capo dello Stato Giorgio Napolitano, che troppe volte ha ricevuto contestazioni e critiche”.

LOTTARE CONTRO LA PAURA - Renzi si avvia alla conclusione con un inno alla riconquista della fiducia “Saranno mesi meravigliosi i prossimi, ci sarà da faticare tantissimo, ma dovete aiutarci a sviluppare il senso della lotta contro la paura. Siamo chiamati a fare in pochi mesi quello che in tanti anni hanno chiesto agli altri. Di fronte alla paura non c'è che una convinzione, la sfida non è di Matteo, non è dei ministri, la bici c'è e quando arriveremo al traguardo i professionisti della gufata ci vedranno con la maglia rosa. Riprendiamoci la fiducia”. Dopo un'ora di intervento la folla della Leopolda saluta Renzi con un lungo e rumoroso applauso.

Agipress

Ultima modifica ilMartedì, 28 Ottobre 2014 11:30

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Il video dei cinque anni della LEOPOLDA
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