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Reti di sostegno per l'Alzheimer, serie di eventi a Castelfiorentino e Montaione

Reti di sostegno per l'Alzheimer, serie di eventi a Castelfiorentino e Montaione Reti di sostegno per l'Alzheimer, serie di eventi a Castelfiorentino e Montaione

Per conoscere la malattia ed elaborare nuove strategie di prevenzione.

AGIPRESS - FIRENZE - Le relazioni sociali e personali, l’attività fisica e intellettiva. Ma anche interessi, passioni, attitudini che aiutano a mantenere in forma la nostra mente: sono solo alcuni degli anticorpi naturali nei confronti di malattie degenerative diffuse come la demenza o la malattia di Alzheimer, che in Italia colpiscono circa un milione di persone. Patologie sulle quali è opportuno rimuovere ogni tendenza al fatalismo o alla rassegnazione, e che si possono affrontare in modo efficace anzitutto sul versante della prevenzione, prima di passare alla cura e al supporto familiare. 

Conoscere l’alzheimer e le varie forme di demenza, approfondirne le dinamiche relazionali, favorire lo scambio di esperienze per elaborare delle strategie che possono prevenire o ritardare il sorgere della malattia rientrano tra gli obiettivi principali del progetto “Insieme per l’Alzheimer”, promosso da sezioni AIMA di Firenze e Empoli (Associazione Italiana Malattia di Alzheimer) in collaborazione con i Comuni di Castelfiorentino e Montaione e fortemente sostenuto dalla Regione Toscana, che contempla nella seconda metà di gennaio un nutrito programma di eventi: mostre, spettacoli, convegni e incontri con le famiglie interessate, spazi espositivi e informativi (anche all’aperto), che si svolgeranno nei due Comuni della Valdelsa in collaborazione con la RSA “Villa Serena” di Montaione, il Museo Benozzo Gozzoli, la Fondazione Teatro del Popolo. 

IL CALENDARIO delle iniziative è stato illustrato nella sala rossa del Municipio di Castelfiorentino dal Sindaco, Alessio Falorni, dall’Assessore di Montaione, Cristina Martini, dal Presidente di AIMA Firenze Manlio Matera. Erano presenti anche il Vicesindaco di Castelfiorentino, Claudia Centi, e l’Assessore alla Sanità, Alessandro Tafi. Tra le finalità del progetto “Insieme per l’Alzheimer” figura la volontà di sensibilizzare la popolazione sulle problematiche sociali della demenza, partendo dai luoghi più frequentati come le aree a verde e i giardini: in questo ambito rientra l’evento espositivo all’aperto “Camminando nel cervello” (a cura dell’associazione “Rencureme", di Fiemme e Fassa), un  percorso segnato da pannelli informativi sui meccanismi della mente umana e che si potrà vedere al Parco Urbano di Castelfiorentino (da mercoledì 16 fino al 25 gennaio) e al Parco di Villa Serena di Montaione (da domenica 27 gennaio in poi). Al Museo Benozzo Gozzoli di Castelfiorentino (da oggi e fino al 31 gennaio) la mostra “Storie ad arte. Il Museo BeGo per le persone con demenza e chi se ne prende cura” in collaborazione con l’artista Marco Borgianni. Il tema della prevenzione attraverso l’adozione di un corretto stile di vita sarà invece al centro dell’incontro pubblico di educazione cognitiva “Come mantenersi in forma”, in programma mercoledì 16 gennaio all’Auser di Castelfiorentino (ore 15.30 - piazza Gramsci, 17) e mercoledì 23 gennaio al Teatro Scipione Ammirato di Montaione (ore 21.30): una doppia occasione per riflettere soprattutto sull’importanza dei comportamenti e delle scelte che si possono fare per comporre una strategia efficace di attacco, sia sul versante della prevenzione che nella fase iniziale della malattia.

IL CONVEGNO - Le reti di sostegno e di supporto alle famiglie dei malati saranno temi affrontati al convegno che si svolgerà al Ridotto del Teatro del Popolo di Castelfiorentino giovedì 17 gennaio (inizio ore 9.30) con relazioni su “ricerca ed etica”, “la rete dei servizi” e la “cura della persona”, inseriti nella cornice più ampia delle “politiche per la Demenza della Regione Toscana”; numerosi gli interventi da parte di studiosi, esperti, operatori socio-sanitari e culturali. Nel pomeriggio verrà presentato il progetto di rete Musei e Biblioteche per l’Alzheimer promosso dal MuDEV Museo Diffuso dell’Empolese Valdelsa, sostenuto dalla Regione Toscana e dall’Unione dei Comuni. Un progetto ambizioso che ha visto impegnati 12 musei e 7 biblioteche dell’Empolese Valdelsa in un lavoro congiunto con l’obiettivo principale di contribuire a rafforzare l'identità che i musei e le biblioteche possano essere luoghi di cultura e di socialità realmente aperti, accessibili ed inclusivi anche nei confronti delle persone che vivono l’esperienza della demenza.

La medicina della narrazione, attraverso lo scambio delle rispettive esperienze da parte dei familiari, sarà invece protagonista al Museo Be.Go. di Castelfiorentino (martedì 22 gennaio ore 15.30) e alla Biblioteca Comunale di Montaione (sabato 26 gennaio, ore 10.30), incontri di gruppo con gli interessati a cura di Francesca Ierardi e Claudia Gatteschi (Osservatorio Qualità ed Equità ARS Toscana). Fra gli spettacoli in programma si segnalano: venerdì 18 gennaio quello di Clown “Non lo so” (Teatro Scipione Ammirato di Montaione, ore 21.30) ideato e interpretato da Sandro Picchianti e Lis Grundmann; sabato 19 gennaio al Teatro del Popolo ci sarà “Pinocchio: bella cosa se anche lo zucchero fosse una medicina” (inizio spettacolo ore 21.00) proposto dalla RSA Empolese Valdelsa nell’ambito del progetto CO.RE.; venerdì 25 gennaio al Ridotto del Teatro del Popolo recital a cura di Maria Grazia Campus con Le Musiquorum. Domenica 27 gennaio giornata speciale a Montaione con “Open Day” a Villa Serena, per presentare i servizi della struttura, con festa insieme alle famiglie e l’inaugurazione della mostra “Camminando nel cervello” all’interno del parco.

“La malattia di Alzheimer, come le altre forme di demenza – sottolinea Manlio Matera, presidente AIMA Firenze - presenta bisogni di cura della persona e bisogni di sostegno della famiglia, per i quali è molto difficile predisporre risposte adeguate. Anche se, nella nostra regione, si è fatto, e si continua a fare, un percorso di potenziamento e innovazione dei servizi specifici per la demenza, molti bisogni sono solo parzialmente accolti. La malattia ha, tra l'altro, pesanti ripercussioni sulle relazioni sociali del nucleo familiare, che si riducono progressivamente negli anni. Rendere la comunità consapevole e accogliente nei confronti delle famiglie può contribuire a migliorarne la qualità della vita. E' questo l'obiettivo finale del progetto "Insieme per 'Alzheimer". “Con grande soddisfazione – osserva l’assessore Cristina Martini - il Comune di Montaione ha deciso di accogliere la proposta arrivata da Villa Serena e dall’AIMA, in un programma che per la prima volta si propone di “portar fuori” da Villa Serena tutto il mondo dell’Alzheimer, allo scopo di condividere con tutta la comunità le esperienze di coloro che si trovano a contatto con le demenze senili: un mondo fatto di cure in continua evoluzione, di associazioni e di famiglie. Il percorso di Montaione, attraverso l’RSA di Villa Serena, nella cura dell’Alzheimer è iniziato nel 1996 con la costituzione di un nucleo inizialmente sperimentale, che oggi rappresenta un’eccellenza a livello nazionale. Il nucleo, sul quale il Comune e la Regione hanno costantemente investito nel corso degli anni, e che oggi conta 24 posti, offre servizi unanimemente riconosciuti di elevato livello qualitativo. Oggi l'Alzheimer si manifesta in soggetti sempre più  giovani e numerosi, di cui purtroppo abbiamo, come collettività, ancora poca consapevolezza. L’intenzione dell’Amministrazione è quella di sensibilizzare alla conoscenza e all’integrazione dei malati e delle loro famiglie all’interno della comunità”.

“Poche affezioni come la malattia di Alzheimer – sottolinea l’assessore alla Sanità di Castelfiorentino, Alessandro Tafi – investono così tanto le risorse pubbliche, la medicina, le famiglie, oltre naturalmente chi ne è colpito. Le iniziative che andremo a realizzare in questi giorni hanno appunto il significato di rendere evidente l’impegno che a tutti i livello si rende necessario per affrontare questa emergenza. Il convegno di giovedì, in particolare, riunisce eccellenze in questo campo sia per la parte che riguarda la neurologia che quello della rete di sostegno in tutte le sue componenti. Il prof. Spinsanti presenterà in questa occasione il suo ultimo libro “la medicina salvata dalla conversazione” dove si delineano nuovi tipi di rapporto con famiglie e pazienti. Saranno presenti anche rappresentanti della medicina territoriale e ospedaliera per affrontare il tema dei rapporti con il paziente e le famiglie, in relazione all’Alzheimer. Invitiamo quindi tutta la comunità a partecipare alle numerose iniziative che si terranno in questo periodo”. “Un programma ampio – sottolinea il vicesindaco di Castelfiorentino, Claudia Centi – che vedrà tanti luoghi della cultura aprirsi al sociale, come il Teatro del Popolo o il Museo Benozzo Gozzoli, che da più di due anni ha attivato anche un percorso specifico sull’accessibilità del suo patrimonio artistico alle persone affette da decadimento cognitivo. La cultura al servizio della mente, dunque, che svolge in questo caso anche un’importante funzione di inclusione sociale”.

Agipress

Ultima modifica ilMercoledì, 23 Gennaio 2019 23:45
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