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Oncologia: ascolto, comunicazione e centralità dei cittadini. Toscana modello nella rete nazionale

Oncologia: ascolto, comunicazione e centralità dei cittadini. Toscana protagonista nella rete nazionale Oncologia: ascolto, comunicazione e centralità dei cittadini. Toscana protagonista nella rete nazionale

La giornata dal titolo “Ascolto e aiuto in oncologia” ha riunito numerosi esperti provenienti anche da altre regioni.

AGIPRESS - FIRENZE - Un confronto tra l’esperienza della Regione Toscana con quella delle altre reti oncologiche nazionali con l’impegno a sviluppare nuove sinergie e modelli innovativi di ascolto e comunicazione in oncologia. Con questi obiettivi si è svolto a Firenze presso Villa Medicea di Careggi il convegno dal titolo “Ascolto e aiuto in oncologia”. Dopo i saluti istituzionali del Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, hanno aperto i lavori Gianni Amunni direttore generale Ispro e Luca Toschi dell’Università di Firenze. A seguire, le esperienze delle reti oncologiche nazionali, tra cui quella del Centro di Ascolto Oncologico regionale coordinato da Matteo Meloni.

La giornata ha riunito numerosi esperti impegnati nella lotta ai tumori, accomunati dall’idea dell’ascolto quale elemento essenziale per una adeguata comunicazione in oncologia: cioè di una comunicazione che collabora alla prevenzione e alla cura delle malattie oncologiche. Per l’occasione è stata presentata l'esperienza e la storia del Centro di Ascolto Oncologico della Regione Toscana, si è analizzato lo stato dell’arte dell’attivazione delle reti oncologiche e dei Centri di ascolto oncologico a livello nazionale e ci si è confrontati sui diversi modelli organizzativi e comunicativi del settore focalizzandosi sull’importanza del coinvolgimento dei cittadini per il miglioramento del servizio pubblico e dei percorsi di cura.

“Nato nel 2009, il Centro di Ascolto Oncologico della Toscana è oggi punto di riferimento per i cittadini ma anche per gli operatori perchè è in grado non solo di orientare ai percorsi di cura e favorire il superamento delle difficoltà di tipo sia socio-assistenziale che psicologico, ma anche di fornire informazioni e orientamento sui servizi di diagnosi e cura, sulle strutture della rete oncologica regionale ed elaborare una grande quantità di dati necessari a individuare i contesti di miglioramento dei servizi per l’oncologia, anche con un occhio puntato alla ricerca” – ha spiegato Cecilia Dell’Olio psicoterapeuta del Centro di Ascolto Oncologico Regionale. Quello toscano rappresenta un modello di spicco apprezzato a livello nazionale.

Dagli esperti a confronto è stata poi sottolineata l’importanza della ridefinizione e rafforzamento della comunicazione tra medici e pazienti, professionisti di settori differenti, cittadini e servizi. Ma in parallelo anche la necessità di porre più attenzione alla progettazione, allo sviluppo e la messa in pratica di nuovi flussi di comunicazione tra settori e specializzazioni per rafforzare sistemi di collaborazione tra professionisti e tra professionisti e associazioni che convergono nel percorso di cura. Al centro, sempre la centralità del paziente. Si è infine toccata l’importanza degli aspetti di analisi, ri-progettazione e sviluppo di soluzioni concrete, immediate e innovative per facilitare l’accesso e l’orientamento della cittadinanza ai servizi oncologici. L’evento è stato organizzato da Regione Toscana con Ispro, il Laboratorio Center for generative communication del Polo universitario città di Prato (Pin), con la collaborazione di Fondazione Ispro, Azienda Ospedaliera Meyer, Formas e Master in comunicazione medico-scientifica e dei servizi sanitari dell’Università di Firenze. AGIPRESS

 

Ultima modifica ilGiovedì, 16 Dicembre 2021 23:06

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