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Malattie croniche, esperti a confronto per una migliore gestione del paziente e della malattia

Il prof. Ferdinando Franzoni responsabile scientifico dell'iniziativa Il prof. Ferdinando Franzoni responsabile scientifico dell'iniziativa

Sabato 17 ottobre inizia alle 8 il convegno al Grand Hotel Principe di Piemonte di Viareggio

AGIPRESS - VIAREGGIO - Gestione integrata della cronicità, valutazione e follow-up del paziente con ipertensione, diabete, dislipidemia, bronco pneumopatia cronica (BPCO), scompenso cardiaco e fibrillazione atriale. Di tutto questo e di come si possono gestire le malattie croniche si parlerà sabato 17 ottobre inizio ore 8 in un convegno a Viareggio al Grand Hotel Principe di Piemonte, iscrizione gratuita. Relatori i professori universitari  ed esperti tra cui Arturo Corchia Direttore dell'UO di Medicina Interna dell'Ospedale di Cecina, Prof. Dott. Ferdinando Franzoni, Prof. Dott. Ottavio Giampietro del Dipartimento di Medicina clinica e sperimentale dell’Università di Pisa, Prof. Dott. Armando Magagna responsabile per la diagnosi e cura ipertensione Casa di Cura “Santa Zita”  - Lucca.

L'ESPERTO - “Questo corso – spiega il prif. Dott. Ferdinando Franzoni - vuole essere un'occasione di interazione ed approfondimento tra specialisti e MMG in un confronto condotto in maniera trasversale. In particolare, anche attraverso strumenti interattivi, saranno discusse le ultime linee guida e come impostare la soluzione terapeutica più adatta attraverso l’interpretazione delle linee guida stesse. Inoltre, il corso ha l’obiettivo di analizzare le novità previste dai nuovi modelli organizzativi delle cure primarie, identificare le “criticità” nella presa in carico del paziente cronico da parte del MMG, individuare strumenti e modalità di comunicazione con lo specialista.” “La Gestione Integrata della Malattia, - spiega ancora il prof. Ferdinando Franzoni - uno degli strumenti di traduzione operativa del Chronic Care Model, è una formula organizzativa dell’assistenza costruita sulla scorta di percorsi assistenziali condivisi che mettano in luce e valorizzino i contributi delle varie componenti e dei vari attori assistenziali lungo il continuum di cura del paziente. L’obiettivo principale della gestione integrata è quello di ottenere un miglioramento dello stato di salute del paziente, di contenere/ottimizzare l’utilizzo delle risorse umane ed economiche utilizzando strategie per modificare i comportamenti di pazienti e medici, da parte dei quali è spesso difficile ottenere rispettivamente un’adesione ai piani di cura e la condivisione e l’utilizzo di linee guida per la pratica clinica. Essa è, quindi, definibile come un processo assistenziale mirato al progressivo consolidarsi di una prassi di gestione condivisa tra il Medico di medicina generale che è il riferimento primario del singolo paziente, e la rete di specialisti che entrano in gioco nell’erogazione dell’assistenza. Essa è la risposta organica alla frammentazione della cura, al trattamento inappropriato e alla deviazione dalle linee guida e
permette la continuità assistenziale, l’integrazione e il coordinamento tra i livelli di assistenza, il coinvolgimento attivo del paziente nei percorsi di cura.  “Le malattie croniche sono le maggiori fonti di morbilità e mortalità nel mondo. In Europa incidono per il 77% sul carico di malattia in DALY (Disability-adjusted life year) e sono la causa di circa l’86% delle morti. In Italia i rapporti dell’OMS – dice ancora il prof. Ferdinando Franzoni -  stimano che la percentuale di mortalità per malattie croniche sia nettamente superiore alla media europea, raggiungendo il 93% delle morti totali. Negli ultimi anni è stato ridefinito l’approccio alle malattie croniche spostando i modelli di cura da un approccio reattivo ad uno proattivo. Lo strumento di “governo clinico” individuato per tali obiettivi è il Chronic Care Model che individua in modo puntuale le variabili fondamentali che rendono possibile un approccio “integrato” alle malattie croniche. Il presupposto di questo modello è che per essere efficaci, efficienti e attenti ai bisogni globali dei pazienti, è necessario anche l’impegno di tutto il sistema organizzativo. Il convegno  del 17 al Principe di Piemonte – conclude Franzoni -  ha dunque  l’obiettivo di fornire un supporto al Medico di Medicina Generale nella gestione ambulatoriale del paziente con malattia cronica e uno strumento di collaborazione e comunicazione con lo specialista allo scopo di fornire una risposta semplice e chiara ai problemi che si incontrano nella pratica di tutti i giorni. Il programma della giornata prevede: Cure Primarie e gestione della cronicità; Linee guida 2013 per l’ipertensione arteriosa e “spending review”; La gestione integrata del paziente diabetico; L’utilizzo del device nella terapia inalatoria della BPCO: caratteristiche, aderenza, counselling e costi; I nuovi anticoagulanti orali nella prevenzione del rischio trombo embolico; Dislipidemia e rischio cardiovascolare;La gestione integrata del paziente con scompenso cardiaco ;Terapia medica della disfunzione erettile: nuovi razionali; Iperuricemia cronica e rischio cardiovascolare; Attività interattive: casi clinici con voter; Tavola Rotonda: Gestione integrata della cronicità. Valutazione e follow-up del paziente con ipertensione, diabete, dislipidemia, BPCO, scompenso cardiaco e fibrillazione atriale. Infine  Chiusura e compilazione questionario ECM.

Agipress

Ultima modifica ilVenerdì, 16 Ottobre 2015 10:33
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