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ANZIANI - In Toscana più di 90.000 casi di demenza, al via a Firenze corso formativo dedicato ai Medici di famiglia

ANZIANI - In Toscana più di 90.000 casi di demenza, al via a Firenze corso formativo dedicato ai Medici di famiglia ANZIANI - In Toscana più di 90.000 casi di demenza, al via a Firenze corso formativo dedicato ai Medici di famiglia

Oltre 650 Medici di Medicina Generale coinvolti in tutta Italia, 13 eventi residenziali previsti in 13 Regioni

AGIPRESS - FIRENZE - Il progressivo invecchiamento della popolazione ha comportato un aumento dei disturbi cognitivo-comportamentali di natura neurodegenerativa, destinati ad acquisire in futuro sempre più rilevanza. Tra le sindromi neuropsichiatriche più comuni vi sono le demenze: con una prevalenza del 5-8% negli over 65, colpiscono 1,2 milioni di italiani (la stima è di quasi 93.000 in Toscana) e, in circa il 15-25% dei casi, possono associarsi a depressione. Nella presa in carico del malato di demenza, dal riconoscimento dei primi sintomi al trattamento a lungo termine, il Medico di famiglia è una figura cruciale all’interno della rete integrata di servizi sul territorio. A lui è dedicato il progetto di formazione itinerante “Piano Nazionale Demenze, nuovi scenari di cura”, che arriverà a Firenze (presso il Grand Hotel Mediterraneo) il 23 e 24 settembre, a pochi giorni dalla celebrazione della XXIII Giornata mondiale dell’Alzheimer (21 settembre). L’iniziativa è promossa dall’Associazione Italiana Psicogeriatria con l'biettivo di raggiungere oltre 650 Medici di Medicina Generale, ai quali presentare i contenuti e le finalità del recente Piano, suggerire un più corretto approccio diagnostico-terapeutico al problema. All’evento di Firenze parteciperanno 60 Medici di famiglia provenienti dalla Toscana, ma anche da Lazio ed Emilia Romagna. 

LE DEMENZE sono sindromi cerebrali degenerative che colpiscono la memoria, il pensiero, il comportamento e la capacità di svolgere le attività quotidiane. Il loro carattere progressivo rende necessaria una diagnosi tempestiva, che consenta di attivare interventi farmacologici e psico-sociali volti a rallentare l’evoluzione della malattia e contenerne i disturbi specifici. Partendo da queste considerazioni e dalla volontà di combattere lo stigma che spesso accompagna tali malattie, il 30 ottobre 2014 è stato approvato l’accordo tra Stato e Regioni sul documento "Piano Nazionale Demenze” che, puntando a una gestione integrata e multidisciplinare del problema, intende fornire indicazioni strategiche per migliorare e uniformare la qualità dell’assistenza erogata in Italia: dalle terapie specialistiche al sostegno e all'accompagnamento del malato e dei caregiver, durante tutto il percorso di cura. In questo complesso scenario si colloca l’operato del Medico di famiglia, fondamentale per l’applicazione degli obiettivi del Piano, in collaborazione con lo specialista.

“La complessità della sfida alle demenze e la loro crescita esponenziale, legata all’aumento dell’aspettativa di vita, rendono necessario strutturare sul territorio interventi assistenziali appropriati e precoci, che richiedono un’adeguata preparazione da parte del personale sanitario”, spiega Marco Trabucchi, Presidente di AIP. “Il Piano Nazionale Demenze costituisce il primo tentativo di dare al nostro Paese una guida unitaria per affrontare una priorità mondiale di salute pubblica: è un punto di partenza di grande significato, perché coinvolge gli operatori a tutti i livelli, comunicando ai cittadini un impegno diffuso da parte della comunità. “In Toscana l’Agenzia Regionale di Sanità stima che vi siano oltre 90.000 persone over 65 affette da demenza e, solo lo scorso anno, si sono stimati più di 11.000 nuovi casi. Di questi, quasi il 54% è colpito da Alzheimer”, dichiara Carlo Biagini, Presidente della Sezione Toscana AIP, Direttore U.O.C. Geriatria Ospedale San Jacopo e Responsabile del Centro per i Disturbi Cognitivi e Demenze (CDCD) della Provincia di Pistoia. “Con lo scopo di ottimizzare le risorse, nella nostra Regione è stato costituito un gruppo di lavoro coordinato dai responsabili dei settori ‘Organizzazione delle cure e Percorsi di cronicità’, e ‘Politiche per l’integrazione socio-sanitaria’. Al gruppo partecipano anche la sezione Toscana di AIP e dell’Associazione Italiana Malattia di Alzheimer (AIMA)”.

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