Menu
START UP - Per le aziende e i professionisti nasce Im.Pr.Esa.

START UP - Per le aziende…

Un network per svilu...

Come proteggere i bambini dalle infezioni della pelle in estate

Come proteggere i bambini…

Con l’arrivo della s...

SPECIALE ALLERGIE - Prurito, congestione nasale, congiuntivite e mal di testa. Come difendersi dai pollini

SPECIALE ALLERGIE - Pruri…

Sono 20 milioni le p...

Firenze prima città in Italia per trasformazione digitale secondo la ricerca ICity Rate 2018

Firenze prima città in It…

Sempre più digitale ...

Ausili per persone disabili: "diventino veri e propri strumenti di cittadinanza"

Ausili per persone disabi…

La richiesta dalla F...

NEUROSCIENZE - Parkinson, Alzheimer, Sclerosi, epilessia, ai raggi x il funzionamento delle cellule gliali

NEUROSCIENZE - Parkinson,…

Giornata di studio o...

Sanità pubblica e privata, l’85% degli italiani vuole scegliere liberamente

Sanità pubblica e privata…

I dati della ricerca...

RICERCA - Tumore al seno, colpirlo all'origine attaccando le cellule staminali

RICERCA - Tumore al seno,…

Una ricerca di IEO, ...

Prev Next

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Approvo

RICERCA IRPET 2 - Bugli: "Fusione fra comuni, serve un punto di incontro"

L'assessore regionale Vittorio Bugli commenta lo studio dell'Irpet: anche senza arrivare a quei numeri, le fusioni fra comuni sono necessarie L'assessore regionale Vittorio Bugli commenta lo studio dell'Irpet: anche senza arrivare a quei numeri, le fusioni fra comuni sono necessarie

L'assessore regionale: "L'intesa fra tra Regione e Comuni potrebbe trovarsi nelle zone socio-sanitarie"

AGIPRESS - FIRENZE – "Senza arrivare a fondere i 287 Comuni toscani in 51 o 34, che è lo scenario su cui ha lavorato l'Irpet, una riforma si impone: o quantomeno un diverso modo di lavorare, magari all'interno proprio di quei confini delle attuali zone socio-sanitarie, che l'Irpet utilizza come possibile matrice per le future fusioni e che in fondo coincidono con le associazioni intercomunali pensate da Bartolini ". L'assessore alla presidenza della Toscana, Vittorio Bugli, chiarisce il suo punto di vista, ricordando come il lavoro sul riassetto istituzionale debba accompagnarsi alla semplificazione e alla sburocratizzazione. Lo fa a Grosseto, dove partecipa ad un seminario sulla riforma delle autonomia locali in Toscana e i processi di fusione tra comuni: un'iniziativa della Commissione Affari istituzionali del Consiglio regionale. "Il governo sta proponendo un disegno di legge costituzionale che prevede il superamento delle Province – riepiloga – Credo che anche le Regioni debbano provare a fare proposte di revisione dei loro assetti. Se scompaiono le Province (e quindi un ente intermedio) si dovranno per forza rafforzare i Comuni". "Ciò vuol dire – spiega – che per alcune materie la Regione dovrà scendere direttamente più in basso nella gestione e avvicinarsi ai Comuni. I Comuni, a loro volta, dovranno fare uno sforzo verso l'alto, potenziando il loro ruolo e la loro capacità di governare territori più ampi. Come? Guardiamo. Per la Toscana il luogo dove questo 'punto di incontro' può avvenire penso che possano essere appunto le attuali zone socio-sanitarie".

 

Agipress

Devi effettuare il login per inviare commenti
Torna in alto

Newsletter

Nome:
Email:
Mailing Lists:
Tutte le notizie
Quante ruote ha una bicicletta? (ex: 1)

Seguici